La collaborazione dell’Amministrazione comunale di Sovico, del Gruppo Alpini di Sovico, dell’Associazione Combattenti e Reduci e della Cooperativa “La Vittoria” con la scuola secondaria “Paccini” è continuata anche in questo anno scolastico con il progetto “Per non dimenticare”, proposto per la prima volta nel 2023.
“Per non dimenticare”
L’iniziativa si prefigge, anche alla luce dei conflitti attualmente in corso, di far riflettere gli studenti sulle tragiche conseguenze di una guerra, in particolare della prima e della seconda guerra mondiale, e di far loro conoscere come la comunità sovicese ha voluto ricordare chi, proprio a causa dei lunghi periodi di ostilità, ha perso la vita o ha sofferto oltre ogni limite di sopportazione. Grazie alla preziosa collaborazione del corpo docente, coordinato dalla professoressa Maria Sangiorgio, il progetto, che ha coinvolto le quattro sezioni della terza classe, si è sviluppato in due incontri in aula e uno sul territorio.
Incontri a scuola e sul territorio
Nel primo incontro, condotto dagli Alpini, gli studenti sono stati portati a riflettere sugli orrori della guerra e a comprendere il significato delle parole “internati”, “deportati” “dispersi”, “milite ignoto”. Nel secondo incontro, presente Adele Ferrario in rappresentanza dell’Associazione Combattenti e Reduci e della Cooperativa “La Vittoria”, il professor Francesco Mandarano di Seregno, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Divisione «Acqui» – sez. Milano – Monza Brianza, ha dato la possibilità agli studenti di conoscere la ricerca in atto da qualche anno per il recupero delle notizie riguardanti gli internati e i dispersi sovicesi del secondo conflitto mondiale. Inoltre gli studenti stessi, guidati dal docente, si sono cimentati nella ricerca di informazioni su alcuni caduti sovicesi entrando nell’Archivio del Ministero della Difesa.
L’uscita sul territorio
Nel terzo incontro, con un cerimoniale predisposto dagli Alpini, gli studenti sono stati accompagnati a visitare il viale del cimitero dove sono presenti i cippi che ricordano ad uno ad uno i caduti sovicesi della prima guerra mondiale; la seconda tappa ha visto il gruppo di ragazzi al monumento dei caduti, illustrato nella storia e nei significati simbolici dalla sindaca, Barbara Magni; il terzo momento si è svolto alla cappella dei dispersi, voluta e finanziata dal nonno della signora Adele Ferrario per onorare i militari dispersi in guerra; la quarta sosta è avvenuta alla stele del milite ignoto, posata il 4 novembre 2021 per ricordare il centenario del trasferimento della salma di un soldato caduto in guerra, e non riconosciuto, da Aquileia all’altare della Patria di Roma.
La Pietra d’Inciampo
Ultima tappa del percorso è stata la pietra d’inciampo che ricorda Vincenzo Canzi, deportato a Mauthausen e morto a Gusen nel febbraio 1945, posata davanti al municipio nel gennaio 2020. Il professor Mandarano ha spiegato agli studenti il significato di questa pietra, mentre la sindaca ha parlato ai presenti per concludere l’incontro e il progetto. Ora, insieme ai loro insegnanti, gli studenti, che hanno partecipato con interesse agli incontri, continueranno a sviluppare il progetto con ulteriori ricerche.
Luciano Ponzoni
Il servizio completo è pubblicato anche sul Giornale di Carate in edicola da martedì 17 febbraio 2026.
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