Lo Spazio Giovani dell’area Cazzaniga aprirà in via sperimentale a maggio.
Per presentare il progetto e raccogliere i primi contributi dagli utenti, l’Amministrazione di Merate ha fissato un incontro pubblico per venerdì 24 aprile alle 21 direttamente nei locali del centro.
Obiettivo della serata è quello di avviare un percorso partecipato per la gestione della struttura.
Spazio Giovani, parte la sperimentazione: servono volontari che lo «custodiscano»
«Vogliamo che lo Spazio Giovani sia un contesto dinamico, capace di rispondere ai bisogni di chi studia e di chi cerca un luogo di aggregazione – hanno spiegato dall’Amministrazione comunale – La fase sperimentale serve proprio a questo: raccogliere contributi di pensiero per definire un modello organizzativo che sia sostenibile e a misura dei nostri ragazzi».
Ai giovani tra i 18 e i 30 anni verrà chiesto di ricoprire il ruolo di custodi e promotori della struttura e durante la serata verranno fornite le indicazioni per aderire al Registro dei Volontari Civici. Gli aderenti potranno occuparsi del presidio e della cura degli ambienti, assumendo una responsabilità diretta nella conduzione del nuovo servizio. «L’obiettivo è chiaro e non è quello di consegnare un servizio preconfezionato, ma costruire un luogo che sia davvero dei giovani e non solo per i giovani – hanno chiarito dall’Amministrazione comunale – L’incontro servirà anche a presentare i locali e raccogliere suggerimenti per l’aula studio».
L’intervento ha richiesto un investimento di 30mila euro, finanziato con fondi regionali, e ha permesso di riqualificare due sale rimaste inutilizzate dopo la chiusura del centro vaccinale. A febbraio era stato completato l’allestimento con la consegna di arredi pensati per adattare gli ambienti alle diverse esigenze.
Il progetto prevede infatti la suddivisione degli spazi in un’aula studio tradizionale e un’area flessibile. Durante la fase sperimentale, che avrà una durata di tre mesi, gli utenti potranno testare le modalità di utilizzo e suggerire variazioni agli orari. L’ipotesi è quella di garantire un’apertura dalle 17 alle 20, così da permettere agli studenti di studiare anche dopo la chiusura della biblioteca comunale.
