In merito al comunicato stampa diffuso da Trenord, l’Amministrazione comunale di Varenna respinge con fermezza la ricostruzione dei fatti fornita dalla società, che, secondo il sindaco Mauro Manzoni, “omette elementi essenziali”.
Sospensione dei bus a Varenna, il sindaco replica a Trenord: “La ricostruzione dei fatti fornita dalla società non corrisponde al vero”
“La versione di Trenord – dichiara il sindaco Manzoni – non corrisponde a quanto realmente accaduto. Nella riunione del 27 gennaio 2026, convocata dalla Provincia di Lecco e alla quale hanno partecipato i sindaci della sponda orientale del lago e Trenord, si era deciso all’unanimità, dopo un franco confronto, di mantenere a Varenna/Perledo le medesime regole applicate con successo durante l’estate 2025. La prova documentale di quanto concordato è l’Ordinanza n. 4 del 29 gennaio 2026 emessa dal Comune di Perledo (Ordinanza Comune di Perledo), che istituisce il divieto di sosta con rimozione forzata al parcheggio della Malpensata, proprio per consentire la manovra dei bus sostitutivi”.
“Se davvero non si fosse concordato nulla, perché Perledo avrebbe emanato tale ordinanza? – sottolinea il primo cittadino – Se la manovra alla Malpensata è così pericolosa, come sostiene oggi Trenord, perché per tre mesi durante l’estate 2025 è stata effettuata senza alcun problema? Con un numero di bus quattro volte superiore a quello attuale e con traffico veicolare e pedonale notevolmente maggiore. Perché, nonostante l’invito del prefetto a Trenord di riconsiderare la propria posizione, la società ha deciso di procedere ugualmente con la soppressione della fermata, dimostrando una totale mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni locali e, soprattutto, dei cittadini?”.
“Trenord – conclude Manzoni – continua ad accampare scuse anziché fare ciò che qualsiasi azienda seria farebbe: alzare il telefono, confrontarsi con i sindaci interessati e trovare soluzioni efficaci. Invece preferisce replicare in maniera illogica, omettendo deliberatamente quanto deciso insieme nella riunione istituzionale del 27 gennaio. Vista l’impossibilità di fare affidamento sulla parola di Trenord in sede istituzionale, d’ora in poi
pretenderò la stesura di verbali formali di ogni riunione alla quale la società partecipi”.