Toscana

Sicurezza sul lavoro, Rosignano alla giornata di Livorno

L’assessore Cantini ricorda la tragedia di Faouzi Marweni e i numeri provinciali: 2.684 infortuni e sei casi mortali

La sicurezza nei luoghi di lavoro deve restare una priorità assoluta. Lo ha affermato l’assessore del Comune di Rosignano Marittimo Giacomo Cantini, intervenuto a Livorno alla 76ª Giornata per le vittime del lavoro, promossa dall’ANMIL. All’iniziativa ha partecipato anche il Comune di Rosignano Marittimo.

Nel corso della giornata sono stati ricordati gli infortuni e le malattie professionali, insieme alle conseguenze che coinvolgono non soltanto le persone direttamente colpite, ma anche le loro famiglie e le comunità di appartenenza. Cantini ha sottolineato la necessità di continuare a investire nella prevenzione, nella formazione e nella diffusione di una cultura della sicurezza, con particolare attenzione alle giovani generazioni e al mondo della scuola.

Il ricordo della vittima

L’assessore ha richiamato anche la vicenda di Faouzi Marweni, 34 anni, morto il 5 giugno 2026 dopo una caduta mentre stava lavorando. L’uomo ha lasciato la moglie e un figlio di tre anni. Per Cantini, il lavoro deve rappresentare un luogo di dignità, realizzazione e crescita e non può trasformarsi in una causa di sofferenza o di perdita della vita.

A Livorno, davanti alla Fortezza Vecchia, è stata inaugurata una panchina bianca offerta da un’azienda di Carrara. Alla cerimonia è seguito un corteo, quindi nella sala del Consiglio comunale le autorità hanno esaminato i dati relativi alle denunce di infortuni e malattie professionali. Era presente anche Giovanni Diamanti, presidente territoriale dell’ANMIL, che ha posto l’attenzione sulla proposta di istituire una fattispecie autonoma di reato per l’omicidio sul lavoro.

I dati nella provincia

Nel territorio della Provincia di Livorno, tra gennaio e luglio 2026, le denunce di infortunio sono state 2.684, contro le 2.593 registrate nello stesso periodo del 2025. L’aumento è pari al 3,5 per cento. Gli infortuni mortali denunciati sono stati sei, uno in meno rispetto ai sette dello stesso periodo dell’anno precedente.

In crescita anche le denunce di malattia professionale: sono passate dalle 1.497 del 2025 alle 1.726 del 2026, con una variazione del 15,3 per cento. I numeri sono stati illustrati nel corso dell’iniziativa dedicata alle vittime del lavoro, in un richiamo alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla tutela della salute e sulla prevenzione.