Asti (AT)

Sicurezza e stabilità del lavoro, l’appello dell’ANMIL ad Asti

La ricorrenza del 13 ottobre prevede una cerimonia all’Inail e la consegna dei riconoscimenti agli invalidi

La sicurezza sul lavoro deve essere affrontata insieme alla stabilità occupazionale, alla dignità dei salari e alla tutela dei lavoratori. È il messaggio rilanciato dall’ANMIL in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, prevista il 13 ottobre in tutta Italia.

La manifestazione nazionale si terrà a Longarone, in provincia di Belluno, con il patrocinio della Rai e la media partnership delle TGR Rai. Ad Asti, invece, la ricorrenza sarà celebrata con una cerimonia civile alle 10 nella sala riunioni dell’Inail, alla presenza delle autorità civili e militari. Durante l’incontro, la Direzione regionale dell’Inail consegnerà i Brevetti e i Distintivi d’Onore agli invalidi del lavoro.

Il legame tra occupazione e prevenzione

La presidente territoriale ANMIL di Asti, Tiziana Rossella Biamino, ha indicato nella connessione tra stabilità del sistema occupazionale e sicurezza il principio centrale della ricorrenza. Secondo l’associazione, la giornata rappresenta un momento per verificare quanto è stato realizzato e per rilanciare le battaglie ancora aperte sul fronte della prevenzione e della tutela delle persone coinvolte negli infortuni.

Nel suo intervento, Biamino ha richiamato anche i dati sugli infortuni, sostenendo che il bilancio infortunistico del 2025 e i numeri relativi ai primi sette mesi del 2026 non restituiscono ancora adeguate garanzie per i lavoratori e le loro famiglie. Tra i fattori di rischio indicati dall’ANMIL figurano la precarietà occupazionale, la stagnazione dei salari a fronte dell’aumento del costo della vita, le nuove forme di lavoro regolamentate, secondo l’associazione, in modo non sufficientemente chiaro, oltre ai cambiamenti climatici e all’incertezza dello scenario geopolitico.

Le richieste dell’associazione

L’ANMIL chiede interventi strutturali per contrastare gli infortuni e richiama l’attenzione sul lavoro irregolare, che potrebbe nascondere numeri superiori a quelli rilevati mensilmente dall’Inail. L’associazione sottolinea inoltre il valore delle testimonianze di chi ha subito un infortunio o una malattia professionale, portate negli anni nelle scuole, nelle aziende, nei cantieri e nei dibattiti dedicati alla prevenzione.

Secondo Biamino, queste esperienze evidenziano anche le difficoltà che possono seguire un incidente e, in alcuni casi, l’assenza di un sostegno concreto da parte dello Stato. L’ANMIL segnala inoltre il rischio che condizioni lavorative scorrette aumentino l’esposizione agli infortuni e lascino alcune persone prive delle tutele previste.

Tra le proposte dell’associazione c’è l’introduzione nel sistema giuridico italiano del reato autonomo di omicidio sul lavoro, attraverso la proposta di legge C. 2849, presentata alla Camera dei deputati il 19 marzo e assegnata alla Commissione Giustizia. ANMIL chiede anche l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro, con magistrati specializzati e il compito di coordinare e uniformare le indagini oggi affidate alle diverse realtà territoriali.