Un fine settimana all’insegna della fede, quello vissuto a Parabiago, dove l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini è stato protagonista di una visita durata due giorni alla comunità pastorale Sant’Ambrogio.
“Ai fedeli dico: siate fieri di far parte di questa diocesi”, ha spiegato Delpini durante la due giorni
Prima Ravello, poi Parabiago centro e le altre frazioni. Ma la sostanza non è cambiata. Perché la visita pastorale di Delpini, come dallo stesso sottolineato, ha rappresentato “l’occasione per ribadire alla comunità che mi è cara“. Visita che è dunque diventata monito a “conservare la missione della chiesa diocesana, di cui ogni parrocchia (del Decanato di Legnano, ma non solo) fa parte. Siate fieri di aderirvi, ha aggiunto il monsignore, poiché “Una parrocchia che si isola finisce per invecchiare, spegnersi“.
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L’episodio delle nozze di Cana
Sempre Delpini ha fatto riferimento all’episodio delle nozze di Cana, descritto nel Vangelo di Giovanni e che rappresenta il primo miracolo pubblico di Gesù, in cui trasforma l’acqua in vino, simboleggiando così la sua divinità e missione. Lui, ha detto, “contrariamente a un modo di vivere insipido, ha consegnato ai servi che obbediscono la meraviglia del progredire, dello sperimentare la gioia di Dio a cui siamo chiamati. Si è preso cura del fatto che la festa non finisse e la famiglia non svanisca. E il Padre ha reso possibile il rapporto tra uomo e donna, quello cioè di una coppia feconda che genera figli per l’umanità. Un incontro d’amore che dà vita al matrimonio e ai figli“.
“La vocazione della comunità è la comunione”, ha sottolineato lo stesso
“La vocazione della comunità, ha concluso, rimane “la comunione. Non è bene che l’uomo sia solo. Gesù ha portato a compimento la famiglia, il matrimonio, la generazione. Ciò che dà gioia di vita e futuro al mondo“.
I ringraziamenti di Delpini
L’arcivescovo ha infine rivolto un pensiero ai nonni, compresi quelli che risiedono in Rsa, dove non ha mancato di fare tappa. A chi ha preparato questo duplice appuntamento, chi fa parte delle Istituzioni, chi canta nel coro e chi ha svolto il servizio d’ordine nel corso della due giorni di visita nella Città della calzatura.