Firenze (FI)

Sharing mobility, da mercoledì 1 aprile stop alla sperimentazione dei monopattini

Il sindaco Sara Funaro: “Firenze prima città italiana. La sicurezza stradale è la nostra priorità”. L’assessore Giorgio: “Potenzieremo le altre forme di mobilità condivisa”

Sharing mobility, da mercoledì 1 aprile stop alla sperimentazione dei monopattini

Per i monopattini in sharing è arrivato il giorno dello stop. Con oggi, martedì 31 marzo, si chiude infatti la sperimentazione come disposto dalla delibera approvata dalla giunta comunale lo scorso novembre e con il contestuale ritiro dei mezzi a cura dei gestori. In caso contrario scatterà la rimozione a cura della Polizia Municipale e il trasporto alla depositeria della SAS.

Dal comando si precisa che non può mai essere consentita una attività su suolo pubblico senza l’autorizzazione del Comune. Se esercitata in altra forma dovrà osservare le regole previste dalla legge con utilizzo di aree di noleggio private (quindi senza la sosta in strada).

Alla base della decisione di non proseguire con il servizio in modo strutturato il cambiamento della normativa nazionale e alcune criticità che, al momento, ne pregiudicano la continuazione in modo strutturato.

A determinare la scelta l’obbligo del casco

Il nodo centrale è il casco: dal 2024 il Codice della Strada lo rende obbligatorio per tutti i conducenti, e nella pratica del free floating questo obbligo si è rivelato impossibile da garantire. Durante la sperimentazione è emerso che gli operatori non sono stati in grado di assicurare la presenza effettiva del casco a bordo di ogni veicolo, e un servizio senza stazioni fisse di prelievo e riconsegna rende molto problematico garantire il rispetto di questo obbligo anche a fronte dei controlli della Polizia Municipale. Così si viene a creare una situazione di potenziale violazione sistematica del Codice della Strada non accettabile per la sicurezza urbana e per quella stradale.

Criticità legate anche allo scorretto uso degli utenti

A questo si aggiungono le criticità legate allo scorretto uso degli utenti, sia rispetto all’utilizzo in due persone, al rispetto dei sensi di marcia, e soprattutto in materia di sosta.

Firenze è la prima città italiana a introdurre lo stop ai monopattini in sharing – sottolinea il sindaco Sara Funaro -. Per la nostra Amministrazione la sicurezza stradale è una priorità, questa la ragione di questa scelta. Le nuove norme del Codice della Strada, in particolare il casco obbligatorio, rendono questo servizio difficilmente gestibile e, nonostante i controlli e l’impegno della Polizia Municipale, l’esperienza di questi anni ha evidenziato criticità diffuse, comportamenti scorretti e l’impossibilità di garantire il rispetto delle regole in modo sistematico. Facciamo una scelta chiara e netta, perché per noi sicurezza e rispetto delle regole per noi vengono prima di tutto. Allo stesso tempo lavoriamo sul potenziamento dello sharing con più mezzi e tariffe accessibili, per offrire alternative sicure, ordinate ed efficienti ai fiorentini”.

“La fine della sperimentazione dei monopattini in sharing non è un passo indietro sulla mobilità sostenibile, ma una scelta di responsabilità – ribadisce l’assessore alla Mobilità e Polizia Municipale Andrea Giorgio -. Basta fare un giro per le strade per notare che l’obbligo del casco non risulta rispettato. Senza dimenticare le altre problematiche legate al comportamento dei conducenti. Una situazione non più accettabile né sul piano della sicurezza stradale né su quello del decoro urbano. Ma proprio perché la mobilità condivisa è una scelta centrale per la nostra città, rafforzeremo le altre forme di sharing: oltre alle biciclette, anche auto e scooter privilegiando i mezzi elettrici. La direzione è chiara: una città più sicura, più ordinata e più sostenibile”.

Contestualmente allo stop dello sharing dei monopattini è stato infatti potenziato il servizio di bike sharing sia aumentando il numero di biciclette in circolazione in strada) che rinnovando la tipologia dei veicoli, specie quelli a pedalata muscolare: complessivamente saranno 5.000 di cui 3.200 e-bike e 1.800 muscolari. Intanto nei primi mesi del 2026 si è registrato un aumento dei noleggi del 25% rispetto all’anno scorso un trend destinato a consolidarsi con l’arrivo del bel tempo.

L’Amministrazione sta lavorando ad agevolazione per rendere tariffe più accessibili per tutti come già fatto per gli abbonati del TPL. Sono inoltre stati pubblicati i bandi per rilanciare i servizi di car e scooter sharing sia a flusso libero come le biciclette e a stazione fissa privilegiando i mezzi elettrici.