Dal 15 novembre cambiano in via sperimentale le modalità di accesso alla piattaforma ecologica di via Eritrea a Seveso per i cittadini che intendono conferire rifiuti domestici utilizzando veicoli destinati al trasporto di cose o altri mezzi commerciali. La modifica resterà in vigore per sei mesi.
Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale durante l’ultima seduta e aggiorna l’articolo 19 del Regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani. La nuova disciplina riguarda esclusivamente i conferimenti riconducibili a un’utenza domestica e introduce una procedura preventiva per l’utilizzo dei mezzi considerati commerciali.
Domanda e requisiti
Potranno usufruire del servizio soltanto gli intestatari della Tari in regola con i pagamenti. Prima di accedere all’area sarà necessario presentare un’apposita istanza, compilando il modulo disponibile sul sito del Comune di Seveso.
La richiesta potrà essere trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo comune.seveso@pec.it, via e-mail a protocollo@comune.seveso.mb.it oppure consegnata direttamente all’ufficio Protocollo del Municipio di viale Vittorio Veneto 3, negli orari di apertura.
Limite di cinque ingressi
Nella domanda dovranno essere indicati i dati anagrafici del richiedente e quelli del veicolo utilizzato. Il cittadino dovrà inoltre dichiarare che i materiali conferiti provengono esclusivamente da un’utenza domestica. L’autorizzazione potrà essere rilasciata per un massimo di cinque accessi all’anno.
La misura, spiegano dal Comune, nasce dopo l’emersione di un uso improprio della piattaforma, che avrebbe determinato un significativo aumento dei costi a carico dell’ente. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il controllo sui conferimenti effettuati con autoveicoli destinati al trasporto di cose o con altri mezzi commerciali, evitando che comportamenti irregolari incidano sulla Tari pagata dalla generalità degli utenti.
La revisione del regolamento punta inoltre a disciplinare in modo più preciso i quantitativi massimi conferibili nella piattaforma ecologica e a contenere i costi di smaltimento. Al termine del periodo sperimentale di sei mesi, il Comune potrà valutare gli effetti delle nuove modalità di accesso.