Lombardia

Sepolture insolite e liste d’attesa nei cimiteri cittadini

Domande ferme da decenni; soluzioni differenti per persone, animali domestici; cifra massima: 49.500 euro.

Non esiste un solo modo per affrontare l’ultimo addio. Anche nel Bresciano si va dalle tombe giardino alla diamantificazione, passando per urne biodegradabili e soluzioni dedicate anche agli animali da compagnia. Accanto alle alternative più insolite, però, resta il problema della disponibilità degli spazi nei cimiteri cittadini, con richieste che in alcuni casi attendono da decenni.

Un quadro è quello fotografato dalla graduatoria dei manufatti del cimitero Vantiniano, documento pubblicato online dal Comune di Brescia e aggiornato al 30 giugno 2026. Alla voce relativa alle pareti di famiglia risultano 20 istanze in attesa e nessun posto libero. La domanda più risalente è stata protocollata il 19 ottobre 1999: chi l’ha presentata aspetta ancora l’assegnazione.

Le richieste ferme al Vantiniano

La graduatoria comprende anche le tombe giardino, per le quali sono registrate sette richieste, senza unità disponibili. La prima istanza risale al 7 marzo 2006. Per le tombe storiche risultano invece due domande e nessun posto libero. La situazione è diversa per alcune altre tipologie: sono indicate cinque aree disponibili e 34 tombe per coniugi e congiunti, queste ultime utilizzabili a partire dal 31 dicembre 2026.

I dati restituiscono quindi una domanda superiore all’offerta per diversi manufatti cimiteriali. La graduatoria, composta da due pagine, consente di seguire la consistenza delle richieste e la loro anzianità, mostrando come l’attesa possa attraversare amministrazioni comunali e periodi molto lunghi. Nel caso della parete di famiglia più vecchia, la richiesta risale infatti a un’epoca precedente all’introduzione dell’euro.

La situazione a Mompiano

Una situazione simile, in un caso ancora più datato, viene segnalata al cimitero di Mompiano. Per le aree risultano dieci richieste in coda e la prima è stata protocollata il 30 settembre 1996. Per le pareti di famiglia le istanze sono 23, con la più risalente presentata nel 2001. Anche in questo caso la disponibilità risulta limitata, mentre il dettaglio completo delle assegnazioni è contenuto nella documentazione comunale.

Il tema delle sepolture comprende anche possibilità diverse dalle concessioni tradizionali. Tra le opzioni citate figurano la tomba giardino, la diamantificazione e le urne biodegradabili, oltre alle modalità pensate per la conservazione delle ceneri degli animali da compagnia. Si tratta di soluzioni differenti per caratteristiche e costi: la spesa può arrivare fino a 49.500 euro, ma non tutte le possibilità sono praticabili in ogni contesto.

La disponibilità degli spazi, le regole dei cimiteri e le procedure amministrative restano quindi elementi decisivi nella scelta. Da una parte ci sono graduatorie con richieste risalenti agli anni Novanta; dall’altra, modalità innovative o alternative per conservare le ceneri. Il quadro complessivo unisce così la gestione ordinaria dei manufatti comunali alla ricerca di forme diverse per ricordare i propri familiari o gli animali domestici.