Sena Civitas contesta i costi del progetto sperimentale Siena in Tavola, proposto dall’Asp per la consegna a domicilio dei pasti destinati ad anziani e persone fragili. Il gruppo, che nel 2025 aveva presentato una proposta analoga, chiede di verificare le cifre indicate dall’azienda e valuta opportuno ricorrere a una gara pubblica.
L’idea avanzata da Sena Civitas prevedeva l’utilizzo della mensa centralizzata dell’Asp per fornire pasti a domicilio al solo prezzo di costo, con l’obiettivo di favorire la permanenza degli anziani nelle proprie abitazioni. La mozione era stata respinta dal consiglio comunale. Tra le motivazioni principali era stato indicato il deficit di bilancio dell’Asp.
Il confronto tra le tariffe
In seguito, Sena Civitas aveva presentato un’interrogazione sui costi del servizio. Nella risposta fornita dall’Asp, il costo onnicomprensivo di un pasto risultava pari a 4,80 euro, compresa la consegna alle strutture. Nel nuovo progetto, invece, il pasto destinato alla consegna domiciliare viene proposto a 13 euro.
L’Asp ha precisato che nel prezzo non sono compresi né un margine commerciale né costi di consegna. Le principali voci indicate sono 9,78 euro per il pasto-pranzo e il confezionamento, 2,04 euro per le attività organizzative e amministrative e 1,18 euro di Iva.
Sena Civitas considera queste cifre incongruenti. Il gruppo rileva, innanzitutto, che i familiari interessati a consumare il pasto con i propri cari nelle strutture dell’Asp pagano 8 euro Iva compresa. Viene inoltre richiamata una rilevazione nazionale del 2025 sui contratti di ristorazione scolastica, dalla quale emergerebbe un prezzo medio di 5,13 euro a pasto, con valori compresi tra 2,88 e 8,03 euro.
I rilievi sui costi organizzativi
Particolare attenzione viene riservata alla componente organizzativa e amministrativa, quantificata dall’Asp in 2,04 euro per ogni pasto. Secondo Sena Civitas, considerando che la mensa centralizzata produce oltre 1,1 milioni di pasti l’anno, l’applicazione di quella voce all’intera produzione determinerebbe costi annuali pari a circa 2,2 milioni di euro.
Il gruppo cita anche i dati relativi a Comuni e aziende che offrono pasti a domicilio ad anziani fragili a prezzo di costo. Fatta eccezione per alcuni piccoli Comuni, con tariffe di poco superiori a 5 euro, e per due realtà trentine che chiedono 13 euro, la rilevazione indicata da Sena Civitas riferisce di 156 Comuni con prezzi compresi tra 5,5 e 8,5 euro.
Un ulteriore confronto riguarda le tariffe applicate dall’Asp nel 2025: 4,45 euro per il Comune di Siena, 5,45 euro per la Società della Salute, 6,04 euro per le strutture private e 0,91 euro per le merende nelle strutture private. L’azienda, secondo il gruppo, dichiarava inoltre l’assenza di un margine operativo aggiuntivo per il Comune, un margine del 13% per la Società della Salute e del 25% per le strutture private.
Sena Civitas sostiene che i nuovi parametri del progetto possano determinare una rimessa per l’Asp di entità plurimilionaria e prende le distanze dall’iniziativa. A sostegno del confronto, il gruppo richiama infine il prezzo praticato da una rosticceria senese per un pasto consegnato a domicilio: tagliatelle al ragù, vitellina, caponata, torta di mele, pane e acqua, per un totale di 9,69 euro.