Il 30 ottobre è prevista una giornata di sciopero generale proclamata dall’Unione sindacale di base. A seguito dell’ordinanza firmata il 27 ottobre dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’astensione è stata rinviata per diversi comparti del settore dei trasporti. La protesta resta invece confermata per le altre categorie coinvolte.
Il provvedimento riguarda il trasporto aereo, i taxi, gli autobus, i treni, il trasporto marittimo, gli appalti ferroviari e le attività legate alla circolazione e alla sicurezza stradale. A Bologna il servizio taxi di Cotabo è indicato come regolarmente operativo. L’ordinanza non modifica invece la partecipazione del personale della scuola, dei servizi educativi e degli altri comparti pubblici e privati non interessati dal rinvio.
La posizione dell’Usb e i possibili disagi
L’Usb ha definito la decisione illegittima e ha annunciato di voler confermare la mobilitazione anche nei settori colpiti dalla precettazione, dichiarando di essere consapevole delle possibili sanzioni. Il sindacato contesta in particolare l’estensione dei periodi di franchigia e ritiene che le limitazioni imposte comprimano il diritto di sciopero. L’organizzazione ha inoltre comunicato che informerà i lavoratori sulle conseguenze previste in caso di adesione.
Tper ha ricordato che, in base all’ordinanza ministeriale, l’astensione del personale del trasporto pubblico locale non dovrebbe avere corso. Tuttavia, alla luce della posizione annunciata dall’Usb, l’azienda non esclude disagi e irregolarità del servizio durante le fasce indicate per la protesta. L’eventuale adesione individuale, viene precisato, non equivale alla revoca della precettazione.
Appuntamento in piazza Maggiore
Nel capoluogo emiliano il ritrovo principale è fissato alle 9.30 in piazza Maggiore, con partenza del percorso verso la Tettoia Nervi di piazza Lucio Dalla. Gli organizzatori stimano la presenza di almeno 20mila persone, senza escludere una partecipazione più ampia. All’iniziativa aderiscono, tra gli altri, Cobas, Adl Cobas, Clap, Sial Cobas, Si Cobas e Sgb.
Sono previsti anche diversi concentramenti anticipati. Potere al popolo e il Comitato popolare Pilastro hanno indicato le 8.10 al Circolo 9 luglio di via Deledda. I collettivi Cambiare Rotta e Osa hanno convocato appuntamenti alle 8.30 davanti al teatro Testoni, alle 9 a porta San Donato e alle 9 davanti al rettorato di via Zamboni. Un ulteriore ritrovo studentesco è previsto alle 9 in piazza Aldrovandi, mentre Plat e Carrelli vuoti hanno annunciato uno spezzone con partenza alle 8.30 dall’incrocio tra via Carracci e via Matteotti.
Usb e Cambiare Rotta hanno collegato la protesta ai temi del carovita, dei costi dell’istruzione, delle condizioni di lavoro e del conflitto. Nel messaggio diffuso dall’organizzazione viene inoltre richiamata una mobilitazione nei porti contro il traffico di armi, con iniziative annunciate in diversi Paesi.