Lecco (LC)

Scioperi dei treni: possibili disagi sabato 10 e lunedì 12 gennaio

I sindacati CUB Trasporti e SGB hanno proclamato uno sciopero nazionale dalle 21:00 di venerdì 9 gennaio alle 21:00 di sabato 10 gennaio 2026, mentre il sindacato ORSA ha fissato un altro fermo dalle 03:00 di lunedì 12 gennaio alle 02:00 di martedì 13 gennaio

Scioperi dei treni: possibili disagi sabato 10 e lunedì 12 gennaio

Scioperi dei treni: possibili disagi sabato 10 e lunedì 12 gennaio. Gennaio si apre con una doppia ondata di scioperi ferroviari che potrebbe creare disagi ai pendolari e ai viaggiatori in tutta la Lombardia. I sindacati CUB Trasporti e SGB hanno proclamato infatti uno sciopero nazionale dalle 21:00 di venerdì 9 gennaio alle 21:00 di sabato 10 gennaio 2026, mentre il sindacato ORSA ha fissato un altro fermo dalle 03:00 di lunedì 12 gennaio alle 02:00 di martedì 13 gennaio.

Scioperi dei treni: possibili disagi sabato 10 e lunedì 12 gennaio

Durante il primo sciopero, venerdì 9 gennaio viaggeranno i treni in partenza entro le ore 21:00 e in arrivo alla destinazione finale entro le 22:00. Sabato 10 gennaio, invece, saranno operative le fasce orarie di garanzia: dalle 06:00 alle 09:00 e dalle 18:00 alle 21:00, durante le quali circoleranno i treni inseriti nella lista dei Servizi Minimi Garantiti.

In caso di cancellazioni dei collegamenti aeroportuali, Trenord garantirà bus sostitutivi senza fermate intermedie:

  • Milano Cadorna – Malpensa Aeroporto (Malpensa Express), con partenza da via Paleocapa 1 a Milano Cadorna.

  • Stabio – Malpensa Aeroporto (collegamento S50).

Consulta e scarica l’elenco dei treni garantiti per sabato 10 gennaio nelle fasce 06:00 – 09:00 / 18:00 – 21:00 cliccando QUI.

Per il secondo sciopero, proclamato dall’ORSA tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio, le fasce orarie di garanzia saranno le stesse: 06:00 – 09:00 e 18:00 – 21:00, con treni minimi garantiti per pendolari e viaggiatori. Anche in questo caso, saranno attivi bus sostitutivi per i collegamenti aeroportuali, senza fermate intermedie, tra Milano Cadorna e Malpensa e tra Stabio e Malpensa.

Consulta e scarica l’elenco dei treni garantiti per lunedì 12 gennaio nelle fasce 06:00 – 09:00 / 18:00 – 21:00 cliccando QUI.

L’invito di Trenord a prestare attenzione

Trenord invita i viaggiatori a monitorare le informazioni in tempo reale tramite App ufficiale e a prestare attenzione agli annunci sonori in stazione e ai monitor di servizio. L’azienda ricorda che l’elenco completo dei treni garantiti per sabato 10 gennaio è consultabile e scaricabile online.

Gli utenti sono invitati a programmare eventuali spostamenti in anticipo, valutando alternative e percorsi sostitutivi, soprattutto per chi deve raggiungere l’aeroporto, in modo da limitare possibili disagi.

Gennaio si annuncia complicato per chi viaggia in treno in Lombardia, ma fasce orarie di garanzia e bus sostitutivi garantiranno comunque i collegamenti essenziali, in particolare verso Malpensa.

I motivi dell’agitazione nelle parole di un macchinista

In tanti sono intervenuti in queste ore, per commentare i possibili disagi in vista delle due agitazioni proclamate. In pochi, però, si sono soffermati a cercare di comprendere i reali motivi che stanno dietro i due scioperi. in merito, pubblichiamo l’intervento di un macchinista lombardo, pubblicato a mezzo social.

“Sono un macchinista e posso assicurare a tutti quanti che, nella mia vita, se pur in 2 anni che possono sembrare brevi, non ho mai scelto di aderire a nessuno degli scioperi proclamati nei mesi e negli anni scorsi.

Ho sempre lavorato e ho sempre voluto stare dalla parte di chi ogni giorno, come noi oltretutto, sceglie il treno per raggiungere le località lavorative, e da sempre, ho supportato tante persone in situazioni di emergenza dando sempre empatia a chi ci sceglie e facendo da sempre e da subito capire che, in prima persona subiamo noi i numerosi disservizi, ma fin qui gira tutto liscio potreste dire voi.

“Telo sei cercato il tuo lavoro” eccome se melo sono cercato, cresciuto a pane e ferrovia dalla radici di mio nonno.

Ma ora è il momento di mettere da parte tutto ciò, perché chiunque di noi reputa il luogo di lavoro il posto in cui vivere sereno, in cui applicare le nostre mansioni debba essere il nostro dovere, ma quando questo viene toccato e viene lesa la libertà di esercitare ogni nostro diritto e dovere dobbiamo fermarci tutti, dal viaggiatore al macchinista.

34 anni, una vita al fronte, un ragazzo che io personalmente conoscevo, con cui ho lavorato più e più volte.

Il sorriso che sempre era stampato sul tuo volto, l’empatia e la tua simpatia hanno fatto da padrone i nostri viaggi, e non sei solo, ogni giorno si subiscono violenze tra capotreni e viaggiatori ottemperanti, che, tante volte, ci insegnano che arrendersi è l’arma di chi nel suo piccolo, rende lecita la delinquenza che nel nostro ambito dilegua”.