Ronciglione (VT)

Ronciglione, scontro sulla variante di Poggio Cavaliere

La minoranza critica l’iter che lega area per atterraggio, viabilità e nuovi insediamenti produttivi.

A Ronciglione la variante urbanistica di Poggio Cavaliere, approvata di recente dalla giunta regionale, riaccende il confronto politico. Il provvedimento riguarda terreni agricoli privati destinati a diventare edificabili per attività produttive. In cambio della trasformazione, i proprietari dovranno cedere al Comune l’area destinata a un’elisuperficie e realizzare una rotatoria su un incrocio considerato pericoloso.

La trasformazione dell’area

La variante interessa complessivamente 18.540 metri quadrati. Circa 4 mila metri quadrati saranno trasferiti al Comune, mentre sulla parte restante sarà possibile costruire fino a 3.708 metri quadrati di superficie coperta. Tra le ipotesi previste rientra anche una possibile grande struttura di vendita con una superficie superiore ai 1.500 metri quadrati.

È proprio questo aspetto a suscitare le perplessità della minoranza consiliare. Secondo i consiglieri Rita Bonanni, Marco Bondini, Andrea Duranti e Marco Marcucci, il progetto non riguarda soltanto la realizzazione dell’elisoccorso e della rotatoria, ma comporta anche una rilevante capacità edificatoria sui terreni residui. Da qui il timore, espresso dai rappresentanti dell’opposizione, che l’operazione possa comportare rischi di speculazione.

Le contestazioni dell’opposizione

I consiglieri precisano di non essere contrari né all’elisoccorso né alla messa in sicurezza dell’incrocio. La loro contestazione riguarda invece il metodo seguito dall’amministrazione comunale per arrivare alla realizzazione delle due opere. A loro giudizio, il via libera regionale alla variante non rende ancora concreto il collegamento tra la nuova capacità edificatoria e la realizzazione dell’elisuperficie e della rotatoria.

Il confronto si concentra quindi sull’equilibrio tra gli interventi di interesse pubblico e le possibilità di sviluppo edilizio riconosciute ai proprietari. Da una parte vengono indicate opere ritenute utili per la sicurezza stradale e per l’eventuale atterraggio dei mezzi di soccorso; dall’altra, la minoranza chiede chiarezza sulle conseguenze urbanistiche della scelta e sulla portata complessiva della trasformazione di Poggio Cavaliere.