“Questo è un appello, rivolto alle Istituzioni e ai cittadini: ai Vigili del Fuoco non bastano la solidarietà e le belle parole. Servono rinforzi e risposte: entro un anno ci aspettiamo di perdere il 20% dell’organico di Modena e provincia. In questo modo rischia il distaccamento di Sassuolo, a causa di una matematica dolorosa che va messa in conto e che conosce ogni comandante provinciale”.
Rischio paralisi per i distaccamenti dei vigili del fuoco:
REGGIO EMILIA – Sono le parole di Paolo Ghinelli, coordinatore della Fns Cisl Emilia Centrale e del comando di Bologna. Sassolese, 40 anni di servizio nei Vigili del Fuoco, 34 dei quali come professionista nei comandi di Modena, Reggio, Parma e Bologna. Oggi è membro del nucleo investigativo e docente regionale per la formazione dei Vigili del Fuoco sulla prevenzione e sicurezza.
Ghinelli mette sul tavolo i numeri, nudi e crudi, “deve essere chiaro che la corda si sta spezzando”.
Dieci mila interventi
Il 2025 si è chiuso con circa 10.000 interventi, la provincia è coperta da cinque distaccamenti permanenti (Carpi, San Felice, Sassuolo, Vignola, Pavullo): l’organico dei professionisti non può scendere sotto 39 unità e 12 devono operare nella sede del comando centrale in strada Formigina, attiva h24, sette su sette.
La macchina rischia di incepparsi
Già ora mancano 20 professionisti all’appello. Nel 2026 andranno in pensione 10 colleghi che hanno raggiunto i 60 anni: se non saranno rimpiazzati almeno con gli stessi numeri, la macchina dei Vigili di Modena rischia di incepparsi.
“Stiamo parlando di gente che rischia la vita per la Comunità e lo Stato – sottolinea Ghinelli –. Non mi rassegno al fatto che i Vigili del Fuoco debbano subire una tale penuria di investimenti”.
Nessuna risposta su Pfas e tumori
A maggior ragione, Ghinelli e la Fns chiedono conto dell’indagine sanitaria per ricercare l’impatto degli Pfas, sostanze sintetiche sospettate di causare patologie tumorali, usate per rendere le dotazioni impermeabili e resistenti al calore.
Una esposizione da ridurre
I risultati erano attesi per fine anno ma manca una comunicazione sanitaria che chiuda il cerchio. Alcuni pompieri hanno ricevuto le tabelle coi risultati delle analisi. C’è chi le ha condivise col sindacato e nei referti si trova la conferma di una esposizione agli pfas che va ridotta.
“Vogliamo la verità. Continuiamo a chiedere ai parlamentari e ai consiglieri regionali modenesi di prendere posizione“, commenta Ghinelli.