Toscana

Rimborsi per i centri estivi, famiglie ancora in attesa

Il bando vale 60mila euro e prevede fino a 700 euro per ciascun beneficiario: i genitori chiedono tempi rapidi.

Sono trascorsi oltre quaranta giorni dalla chiusura delle domande, fissata al 15 luglio, ma la graduatoria relativa ai contributi per i minori con disabilità che hanno frequentato i centri estivi non è ancora stata pubblicata. L’attesa riguarda le famiglie che hanno già sostenuto le spese e non conoscono ancora l’esito della richiesta di rimborso.

La questione è stata sollevata da Cristian Cheli, padre di una bambina con disabilità, che ha raccolto anche le preoccupazioni di altri genitori. Il timore è che i tempi per la definizione dell’elenco possano complicare la gestione delle spese già affrontate e le decisioni relative alle prossime settimane.

Il sostegno previsto dal bando

Il bando del Comune di Prato mette a disposizione complessivamente 60mila euro, con un contributo massimo di 700 euro per ciascun beneficiario. Le richieste sono ordinate secondo quattro fasce di priorità, stabilite in base all’età dei richiedenti e alla situazione economica certificata dall’Isee.

La prima priorità riguarda i minorenni con Isee fino a 29.999 euro. Soltanto nel caso in cui rimangano risorse disponibili, vengono poi considerate le domande presentate per i maggiorenni fino a 21 anni con lo stesso limite economico. In una fase successiva sono prese in esame le richieste relative a minori e giovani fino a 21 anni con Isee superiore alla soglia indicata.

Il plafond stanziato consentirebbe di finanziare al massimo circa 85 contributi da 700 euro. Il numero effettivo dei beneficiari dipenderà però dalla distribuzione delle domande nelle diverse fasce e dall’importo riconosciuto a ciascuna famiglia.

I costi già sostenuti dalle famiglie

Secondo quanto riferito da Cheli, il problema principale è legato all’anticipo delle somme necessarie per la frequenza dei centri estivi. Per i bambini con disabilità, infatti, la partecipazione può richiedere la presenza di personale dedicato, con un conseguente aumento dei costi rispetto a quelli ordinari.

La spesa indicata dai genitori può arrivare a circa 120 euro a settimana per una mezza giornata senza pranzo e raggiungere i 700 euro per l’orario pieno. Senza conoscere l’eventuale rimborso, alcune famiglie fanno inoltre fatica a valutare se prolungare la frequenza per tutto settembre.

La richiesta rivolta all’amministrazione è quindi di procedere rapidamente con la pubblicazione della graduatoria, così da consentire ai richiedenti di sapere se la domanda è stata accolta e quale sostegno economico potranno ottenere. L’elenco dovrà chiarire la distribuzione delle risorse e permettere alle famiglie di programmare le prossime settimane con maggiore certezza.