Padova (PD)

Residenti di Mortise chiedono un confronto sul Parco dello Sport

Il comitato nega l’ok all’opera e segnala rischi per traffico, suolo e impianti già presenti.

Il gruppo di residenti che segue il progetto del Parco dello Sport a Mortise prende le distanze da qualsiasi interpretazione degli incontri avuti nei mesi scorsi con l’Amministrazione comunale e con la proprietà dell’area come una forma di approvazione dell’intervento. In un contributo diffuso alla cittadinanza, i residenti precisano che il confronto è servito a esporre le proprie perplessità, ma non ha rappresentato un via libera al progetto attuale, neppure in presenza di eventuali modifiche o compensazioni ambientali.

Il gruppo sottolinea di non essere contrario a priori a ogni intervento, ma di voler tutelare l’equilibrio del quartiere e il patrimonio rurale ancora presente nella zona. La posizione viene ribadita alla luce delle caratteristiche dell’opera e delle possibili conseguenze sul territorio, che secondo i residenti richiedono un esame pubblico più ampio prima di assumere decisioni definitive.

Le criticità indicate dal quartiere

Tra i principali elementi di preoccupazione c’è la viabilità locale. I residenti temono che l’afflusso di traffico legato alla nuova struttura possa gravare sulle strade di Mortise e rendere più complessa la mobilità quotidiana. Un secondo nodo riguarda il consumo di suolo: il gruppo chiede che venga valutato con attenzione l’impatto dell’intervento sul bilancio ecologico dell’area.

La terza criticità riguarda la rete sportiva già esistente. I residenti chiedono di evitare che il nuovo impianto finisca per indebolire le realtà e le strutture sportive attive e radicate nel territorio. L’obiettivo dichiarato è verificare se il progetto possa integrarsi con quanto già presente, senza produrre effetti negativi sull’equilibrio del quartiere.

La richiesta di un percorso pubblico

Durante l’incontro pubblico promosso dal gruppo il 10 ottobre sono emerse, secondo i residenti, due considerazioni. Da una parte una diffusa preoccupazione per l’impatto dell’opera, ritenuto potenzialmente esteso oltre Mortise e il quadrante est fino ai comuni vicini. Dall’altra la constatazione che molti cittadini non conoscano ancora nel dettaglio i contenuti del progetto, nonostante l’attività informativa svolta dalla Consulta di quartiere.

Per questo il gruppo chiede all’Amministrazione comunale di promuovere un percorso di approfondimento aperto alla cittadinanza e una partecipazione effettiva alle scelte. I residenti si dicono disponibili a discutere dati, esigenze del quartiere e possibili soluzioni, con l’obiettivo di valutare interventi che producano un beneficio per la comunità senza comprometterne l’equilibrio. La richiesta, precisano, è che il confronto avvenga prima di qualsiasi decisione sul futuro del Parco dello Sport.