Reggio nell'emilia (RE)

Reggio Children, 68 insegnanti rinunciano al viaggio

La richiesta di firmare un documento sull’occupazione di Gaza e sul governo Netanyahu ha alimentato il dissenso tra gli ospiti statunitensi.

Un gruppo di 68 insegnanti ebrei americani ha rinunciato al viaggio a Reggio Emilia programmato nell’ambito di un gruppo di studio di Reggio Children. La vicenda è stata raccontata dalla televisione newyorkese Wabc, che ha raccolto le testimonianze di alcuni partecipanti inizialmente intenzionati a prendere parte all’esperienza dopo un anno di organizzazione.

Il documento contestato

Secondo quanto riferito nel servizio della giornalista Stacy Sager, la decisione sarebbe maturata dopo la richiesta rivolta agli insegnanti di firmare un documento aggiuntivo. Nel testo avrebbero dovuto dichiarare di prendere le distanze dall’occupazione di Gaza e dal Governo Netanyahu. Una richiesta che, nelle testimonianze raccolte, è stata percepita come estranea alle finalità del viaggio e come un’esposizione politica personale.

"Non mi era chiaro perché, in quanto cittadino americano, mi venisse chiesto di esprimermi su un governo straniero", ha spiegato uno degli insegnanti intervistati. Altri partecipanti hanno descritto l’esperienza come particolarmente dolorosa e hanno sostenuto di essersi sentiti presi di mira in quanto ebrei americani. Nel servizio viene inoltre riferito che gli insegnanti provenivano da diverse contee dello Stato di New York.

Le reazioni dopo la rinuncia

Tra le ragioni della scelta viene indicata anche la percezione di una mancata garanzia sulla sicurezza del gruppo. "È stato un viaggio innocente che si è trasformato in qualcosa di antisemita", ha dichiarato una delle persone ascoltate dalla televisione newyorkese. Le valutazioni espresse appartengono agli insegnanti intervistati e vengono riportate nel contesto del confronto aperto sulla vicenda.

Pur avendo deciso di non partire, gli insegnanti stanno seguendo il dibattito sviluppatosi a Reggio Emilia. Nel servizio vengono ricordati anche gli interventi del sindaco Massari, impegnato a ribadire che Reggio Children resta aperta alle scuole di tutto il mondo. Per alcuni dei partecipanti, tuttavia, prevale al momento la delusione per il viaggio cancellato. "Non ci vado e non credo che sarò mai più in grado di tornarci", ha confidato uno degli insegnanti.