Verona (VR)

Rapporto Caritas, a Verona crescono povertà e disagio abitativo

Quasi quattromila famiglie seguite dalla rete diocesana: aumentano sfratti, utenze insolute e bisogni multipli.

La rete Caritas diocesana veronese ha presentato il Rapporto Povertà 2026, illustrato il 24 ottobre nell’ambito della rassegna Poeti Sociali, durante il 16° Coordinamento dei gruppi e dei centri di ascolto. Nel corso del 2025 sono state assistite 3.898 famiglie, il 3,2% in più rispetto all’anno precedente, per un totale di 11.195 persone coinvolte.

L’analisi descrive una condizione di indigenza sempre più strutturale, che riguarda anche persone occupate, nuclei in affitto e cittadini che vivono soli. Le donne costituiscono il 62,2% degli utenti, mentre il 55,7% ha cittadinanza straniera. Sono rappresentate 78 nazionalità, con prevalenza di persone provenienti da Marocco, Sri Lanka e Nigeria. L’età media complessiva è di 50,7 anni: 58 anni per gli italiani e 45,4 per gli stranieri.

Le difficoltà economiche e abitative

I nuclei composti da una sola persona rappresentano il 24,2% del totale. Tra questi figurano 337 anziani soli, soprattutto donne italiane pensionate. Il 64% delle persone assistite possiede un titolo di studio inferiore all’obbligo scolastico. La presenza di un lavoro non è sufficiente a garantire l’autonomia: il 31,6% degli utenti risulta occupato regolarmente e il 3,4% lavora senza contratto. Nel complesso, il 51,9% delle famiglie dispone di un reddito da lavoro ma necessita comunque di sostegno.

L’Isee medio dichiarato è di 5.521 euro e il 54% dei nuclei affronta problemi contemporaneamente in più ambiti. Particolarmente rilevante è l’aumento delle difficoltà legate alla casa: 529 famiglie, pari al 17% del totale, hanno segnalato una criticità abitativa, circa cento in più rispetto all’anno precedente. I centri di ascolto hanno realizzato 1.919 interventi economici per aiutare 512 nuclei a pagare affitti e utenze, con una spesa superiore a 341.000 euro. Il Fondo Magis Energia, con 30.849 euro destinati alle bollette, ha esaurito le risorse in cinque mesi.

Il quadro nel Comune di Verona

Nel Comune di Verona i centri Caritas seguono 1.247 famiglie, per 3.308 persone, con un aumento dell’8%. Le donne sono il 71,1% degli utenti cittadini; l’82,7% delle famiglie vive in affitto e un terzo risiede in alloggi di edilizia residenziale pubblica. I nuovi accessi raggiungono il 36,1%, mentre i problemi di salute interessano una famiglia su quattro. La pressione abitativa è confermata dai 645 provvedimenti di sfratto emessi nel 2024 e dalle 1.371 domande presentate per l’ultimo bando di edilizia popolare.

Nel territorio operano inoltre 15 Empori della Solidarietà e due botteghe solidali, che hanno sostenuto 2.844 famiglie, pari a 8.028 persone. Grazie a 1.031 volontari e 152 partner sono stati recuperati 8.344 quintali di prodotti alimentari e per l’igiene. I dati sono stati raccolti tramite la piattaforma Ospoweb da 457 volontari e operatori attivi in 45 centri di ascolto Caritas e dieci Conferenze San Vincenzo.

Durante la stessa giornata è stato firmato anche il Patto Educativo di Comunità di Verona Est, sviluppato nell’ambito del percorso Officina Futuro. L’accordo coinvolge i quartieri di Borgo Venezia, San Michele Extra, Montorio, Poiano e Quinto e punta su inclusione, cultura, sostegno alle famiglie e partecipazione giovanile. La cabina di regia riunisce nove soggetti promotori, tra cui Caritas, Comune, scuole e parrocchie, con il contributo di altre realtà associative e formative.