Quelli di Edonè vogliono delle risposte: «Il Comune ci faccia una proposta»

Lo spazio è chiuso da settembre e Nutopia si è ricandidata per la gestione già a fine 2025: «Non vediamo l’ora di tornare a stare là, dove abbiamo lasciato il cuore»

Quelli di Edonè vogliono delle risposte: «Il Comune ci faccia una proposta»

Ieri, mercoledì 25 marzo, la società che ha gestito Edonè da quando è nato, cioè Nutopia, ha scritto chiaramente nella newsletter inviata periodicamente ai propri sostenitori che la situazione dello spazio di Redona non è ancora, purtroppo, chiara. Che il Comune non sta fornendo le risposte che si aspettava. Anzi, non sta fornendo risposte. Ed Edonè continua a rimanere tristemente chiuso, mentre la bella stagione si avvicina.

«Che succede a Edoné»

«Negli ultimi mesi in tanti e in tante ci avete scritto, chiesto, cercato – si legge nella mail -. La domanda è sempre la stessa: che succede a Edoné? Continuiamo a ricevere un grande affetto, sostegno e un po’ di preoccupazione per questo spazio che sentiamo nostro. Finora abbiamo scelto di lavorare in silenzio, per rispetto della complessità della situazione e delle persone coinvolte. Ma oggi sentiamo che è il momento di condividere con voi a che punto siamo e dove vorremmo arrivare».

«Un presidio culturale»

«Edoné non è solo un locale, un bar, una sala concerti: è la prova (in tutti i sensi) di come cultura, socialità e imprenditorialità giovanile possano prendere vita grazie a una comunità che li rende unici e speciali – prosegue la newsletter -. Un punto di incontro tra generazioni, idee ed energie. Un contesto formativo per molte persone con fragilità. Un presidio culturale che rende viva la città. Edoné porta con sé tutti quei festival, concerti ed eventi culturali che da anni propone a Bergamo e senza il quale non accadrebbero più».

Assegnazione scaduta

Come noto, quello di Redona è uno spazio comunale e per questo ogni un certo numero di anni la sua assegnazione scade. Ma «da quando ha chiuso a settembre (anzi anche prima!), abbiamo subito iniziato a lavorare sul nuovo progetto per ricandidarci e alla fine dell’anno l’abbiamo presentato al Comune – dicono da Nutopia -. Da quel momento siamo in attesa che la nostra proposta venga valutata. Anche in questa fase di incertezza per noi e il nostro staff, stiamo mettendo entusiasmo, risorse e visione con un obiettivo preciso: rendere Edoné ancora più bello, più attrezzato, più capace di rispondere a ciò che la città chiede e merita».

«Stiamo investendo»

Nessuno è stato licenziato «come la chiusura avrebbe imposto, tutti ci siamo sacrificati, anche e soprattutto economicamente, per resistere in questi mesi di attesa e costruzione, senza smettere di crescere e sperimentare. Non è stato semplice, specialmente pensando a tutte le persone che in questi mesi non hanno potuto vivere Edoné come erano abituate. Anche per noi è una mancanza concreta , quotidiana».

«Il Comune ci dica qualcosa»

Per avere la risposta che quelli di Nutopia si aspettano ci sono passaggi burocratici da rispettare «e questo rende difficile capire esattamente quando sarà possibile ripartire. Ma una cosa è certa: il tempo passa, l’estate si avvicina e non vogliamo pensare che Edoné resti chiuso ancora così a lungo. Per questo attendiamo che il Comune faccia una proposta per la stagione estiva in arrivo. Noi ci faremo trovare pronti, per portare avanti l’impegno promesso con l’idea che questo luogo possa avere un futuro solido, condiviso e all’altezza di ciò che rappresenta».

Un grazie ai sostenitori

A chi in questi mesi ha continuato a scrivere, da Nutopia arriva un grande grazie. Ma «se desiderate che riapra non solo come spazio, ma che torni a essere proprio il nostro Edoné, questo è il momento di sostenerci e fare il tifo insieme. Non vediamo l’ora di tornare a stare là, dove abbiamo lasciato il cuore».

 

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