Falconara marittima (AN)

Quattro giovani aiutano gli anziani a Falconara Marittima

Attivo dalla prossima settimana, il programma offre commissioni, spesa, supporto digitale e compagnia agli over 65.

Quattro giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni saranno impegnati, dalla prossima settimana, nel progetto Un aiuto fidato sotto casa, promosso dai Servizi sociali del Comune di Falconara Marittima nell’ambito del Servizio civile universale. Bahaa El-Dine, Cristiano, Eva e Giulia affiancheranno le persone anziane e, più in generale, i cittadini in condizioni di fragilità nelle necessità della vita quotidiana.

Il servizio è rivolto in particolare agli over 65 e potrà comprendere il ritiro delle ricette dal medico, la spesa, piccole commissioni e un aiuto nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Accanto al supporto pratico, i volontari offriranno anche ascolto e compagnia, con l’obiettivo di contrastare l’isolamento e favorire una maggiore autonomia. Per richiedere l’intervento è possibile chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero 3491788987.

Il progetto per la comunità

I quattro ragazzi sono stati ricevuti nella mattinata di venerdì 18 settembre al Castello dal sindaco Stefania Signorini e dall’assessore ai Servizi sociali Ilenia Orologio. L’iniziativa è stata pensata per rafforzare il sostegno alle persone anziane, con disabilità o in situazioni di fragilità sociale, attraverso una presenza aggiuntiva rispetto ai servizi professionali già attivi.

I giovani selezionati lavoreranno al fianco del personale comunale e delle assistenti sociali nelle diverse attività rivolte ai cittadini. Il loro impegno sarà di circa 25 ore settimanali per 12 mesi. Il progetto punta così a intervenire anche su bisogni di entità apparentemente limitata, come fare la spesa, ritirare una ricetta o comprendere il funzionamento di un’applicazione, che possono però rappresentare ostacoli rilevanti per chi vive solo o attraversa una condizione di difficoltà.

Il ruolo dei volontari

Secondo il sindaco Stefania Signorini, l’iniziativa mette in relazione due generazioni e riconosce il peso che la solitudine può avere sulle persone anziane. La prima cittadina ha sottolineato il valore di attività come una commissione, una conversazione o un aiuto nell’uso del cellulare, evidenziando il contributo dei Servizi sociali nella costruzione del progetto.

L’assessore Ilenia Orologio ha chiarito che i volontari non sostituiranno gli interventi professionali, ma costituiranno una presenza ulteriore, vicina e riconoscibile. Il loro compito sarà anche quello di intercettare eventuali difficoltà quotidiane e segnalarle ai servizi competenti. Per i partecipanti, il Servizio civile rappresenterà inoltre un’esperienza di cittadinanza attiva e di confronto diretto con le esigenze della comunità.