Magenta (MI)

Protezione civile, successo per la Tre giorni: “Avanti così”

Da venerdì 20 a domenica 22 marzo la maxi esercitazione ha visto scendere in campo 127 volontari di dieci gruppi della zona.

Protezione civile, successo per la Tre giorni: “Avanti così”

Centoventisette volontari di Protezione civile di dieci diverse sezioni a coprire un’area di quasi 20 comuni. Sono i numeri della Tre giorni di Magenta, della quale quest’anno è andata in scena la quinta edizione.

Successo per la quinta Tre giorni della Protezione civile a Magenta

Una tre giorni intensissima, che ha visto in prima fila soprattutto i giovani: a loro infatti si deve l’organizzazione della maxi esercitazione, occasione preziosa per valutare le capacità d’intervento e il livello di preparazione degli operatori in situazioni di emergenza e a migliorare il coordinamento, le procedure e la collaborazione tra enti. “I giovani coordinatori e i giovani volontari sono il futuro della Protezione civile” ha sottolineato il coordinatore della Prociv magentina Fabio Abbiati.

La maxi esercitazione ha coinvolto i gruppi di dieci comuni della zona

La manifestazione, che si è aperta venerdì 20 marzo e ha avuto il proprio clou nella giornata di sabato 21 marzo, con le simulazioni di scenari di rischio a cui hanno preso parte le squadre di Magenta-Boffalora, Arluno, Castano Primo, Vittuone, Buscate, Corbetta-Santo Stefano, Bareggio-Cisliano, Cornaredo, Marcallo con Casone-Mesero e Sedriano, si è chiusa nella mattinata di domenica 22 con la cerimonia finale, momento di sintesi delle attività svolte e di ringraziamento a tutti i volontari coinvolti, andata in scena nella tensostruttura di piazza Mercato. Alla cerimonia hanno preso parte l’onorevole Umberto Maerna, l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile di Regione Lombardia Romano La Russa, la consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano Sara Bettinelli e i sindaci dei Comuni coinvolti nell’esercitazione.

 

 

Tra le simulazioni anche la ricerca di una persona scomparsa

Magenta è stata il cuore dell’esercitazione, con l’allestimento del campo base e lo svolgimento di diverse attività operative. I volontari si sono cimentati in esercitazioni di taglio ed esbosco di alberature, simulazioni in scenario idrogeologico, oltre che in attività di formazione dedicate alla ricerca di una persona scomparsa con il supporto delle unità cinofile dei Vigili del fuoco. A Pontevecchio si è svolta la formazione con le unità cinofile, mentre nell’area tra Corbetta e Vittuone è stata simulata l’evacuazione di una infrastruttura industriale, con prove operative e l’impiego di sistemi di illuminazione da campo. Domenica mattina, prima della cerimonia conclusiva, i volontari hanno partecipato a una lezione di massaggio cardiaco curata dalla Croce Bianca Magenta.

“Grazie per essere stati in prima fila anche durante le Olimpiadi”

L’assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile di Regione Lombardia Romano La Russa si è rivolto con queste parole a tutti i volontari che hanno partecipato alla Tre giorni:

“Grazie per il vostro impegno e per la vostra passione. La Regione (oggi parlo non solo a nome della Giunta ma anche del Consiglio) ha ben presente quello che fate, sacrificando spesso anche la vostra famiglia e i vostri interessi personali. Ma oggi voglio rivolgervi anche un ringraziamento particolare per l’operazione Olimpiadi: siete stati encomiabili, e da tutte le parti ci sono arrivati complimenti per l’efficienza e l’organizzazione. I volontari sono sempre in prima fila e il volontariato è l’anima, lo spirito e la passione che sorregge la Protezione civile. Grazie anche ai Vigili del fuoco con i quali c’è sempre una proficua sinergia”.

“Un modello vincente fatto di capillarità, coordinamento e regia”

La consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano Sara Bettinelli ha aggiunto:

“Grazie di cuore a tutti voi. Mi ricollego alle parole dette dall’assessore Larussa in merito al grande evento che tutti noi assieme abbiamo vissuto, a cui qualcuno si è avvicinato con il timore di non essere all’altezza di una sfida così grande, ma l’immagine, l’attività e gli obiettivi raggiunti da tutto il sistema di Protezione civile sono stati riconosciuti da tutti. Io credo che questa sia stata la riprova di come il modello di Protezione civile che noi viviamo all’interno del contesto metropolitano e regionale sia vincente: una capillarità territoriale, un coordinamento a livello metropolitano, con una grande regia a livello regionale. Complimenti a tutti voi: approfitto di questa occasione, la prima per me di guardarvi in faccia tutti quanti. Questa esercitazione, che ha visto coinvolti anche i Vigili del fuoco e le diverse Croci, è stato il primo grande evento di esercitazione post Olimpiadi perché non ci possiamo fermare. Dobbiamo continuare a formarci, ad acquisire competenze e a essere pronti per le diverse sfide che il contesto ci chiamerà ad affrontare. Grazie ai rappresentanti istituzionali perché per avere un sistema di protezione civile che funziona non basta avere delle persone che decidono di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze, ma servono anche istituzioni consapevoli dell’importanza di sostenere queste persone, donne e uomini, che decidono di scendere in campo per tutti noi”.

“Avanti così: determinati, convinti, decisi. La gente è con voi”

L’onorevole Umberto Maerna ha affermato:

“Anch’io voglio dire grazie a tutti voi volontari della Protezione civile, ma anche ai Vigili del fuoco e al 118, e non posso non sottolineare l’ottima organizzazione. Io vi conosco da anni, quando sono stato assessore alla Protezione civile in Provincia ero orgoglioso di avere gruppi operativi, presenti, motivati e organizzati a tutela del territorio e dei nostri cittadini. D’altronde i numeri parlano da soli: 250mila volontari in Lombardia, 27mila in provincia di Milano, un’organizzazione capillare che la gente ha percepito come un elemento importante per il territorio. Mi piace anche che nel vostro programma abbiate fossato sette obiettivi: si va per obiettivi e risultati, questo è il nostro metodo. Complimenti e avanti così: determinati, convinti, decisi. La gente è con voi”.

Un’edizione che ha visto protagonisti i giovani, in primis Daniele Di Buono

Il coordinatore della Protezione civile magentina Fabio Abbiati ha poi voluto sottolineare in particolar modo l’impegno delle nuove generazioni della Prociv chiamando sul palco Daniele Di Buono, neopresidente del gruppo di Corbetta, “che quest’anno ha preso in mano l’organizzazione della Tre giorni”.
Non sono mancati i ringraziamenti alle Croci che hanno partecipato alla Tre giorni (la Bianca di Magenta e quella di Sedriano, l’Azzurra di Buscate, l’Azzurra Ticinia di Cuggiono, la Verde Nord Ovest di San Pietro all’Olmo, la Rossa di Settimo Milanese e il Comitato volontario di primo soccorso di Arluno), ai Vigili del fuoco di Magenta, Corbetta e Milano, alle Polizie Locali di Magenta, Corbetta e Vittuone e ai 31 figuranti che hanno partecipato alle simulazioni.

A impreziosire la cerimonia le note della Banda dei Pompieri di Magenta

A sottolineare i momenti più significativi della cerimonia di domenica, nel corso della quale sono stati distribuiti gli attestati ai gruppi che hanno partecipato alla Tre giorni, c’era la Banda dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco volontari di Magenta, diretta dal maestro Imerio Castiglioni. La manifestazione si è conclusa con la recita della preghiera del volontario di Protezione civile, un momento di solennità a dimostrazione dello spirito di sacrificio e della forza di volontà che alberga negli uomini e nelle donne della Protezione civile. Dopo le foto di rito, Abbiati ha ricordato l’appuntamento di luglio per le tute gialle del Magentino con la terza edizione della tre giorni di esercitazione in Romagna gomito a gomito con i gruppi del luogo.

“Avete dimostrato cosa significa davvero essere Protezione civile”

Una volta calato il sipario su una Tre giorni intensissima, che cosa resta di questa quinta edizione? A spiegarlo è Fabio Abbiati, che così ha scritto sulla pagina facebook della Protezione civile Città di Magenta:

“Quello che resta non sono solo scenari, mezzi o attività. Resta qualcosa di molto più grande. Le mani sporche di lavoro. Gli occhi stanchi ma pieni di orgoglio. Le risate, la fatica, il sacrificio. E quella sensazione unica di essere parte di qualcosa di vero. Vogliamo dire grazie a tutti. Grazie ai gruppi di Protezione civile che hanno partecipato con professionalità, spirito di squadra e cuore. Grazie alle Croci, alle forze dell’ordine, ai Vigili del fuoco, alla Polizia Locale e a tutte le realtà presenti. Grazie alle istituzioni per il supporto e la fiducia. Grazie a ogni singolo volontario che ha dato tutto, senza chiedere nulla in cambio. Avete reso questa esercitazione qualcosa di speciale. Avete dimostrato cosa significa davvero essere Protezione civile. Non è solo intervento. Non è solo addestramento. È presenza. È responsabilità. È comunità. E soprattutto… È famiglia. Orgogliosi di aver condiviso tutto questo con voi. Alla prossima… ancora più forti”.

Il “grazie” dell’assessore magentino Simone Gelli

L’assessore alla Protezione civile Simone Gelli ha sottolineato:

“Sempre grazie alla nostra Protezione civile che ha organizzato la quinta edizione delle esercitazioni su tre giorni che hanno coinvolto tantissimi gruppi della nostra zona. Nella tensostruttura di Magenta si è svolta la premiazione di tutti i gruppi presenti. Un sentito grazie a tutte le autorità civili intervenute, ai colleghi assessori e sindaci, alla Croce Bianca di Magenta, all’associazione Radioamatori di Magenta, alla Banda dei Vigili del fuoco e ai volontari del nostro distaccamento, alla Polizia Locale di Magenta ed infine a tutti i volontari e alle volontarie che ogni giorno si impegnano per tutti noi. Al prossimo anno!”.