È meta di tantissimi visitatori il “presepe nel mondo contadino”, allestito anche quest’anno nella Cascina Piacentini a Olmeneta. Un presepe a grandezza naturale, ricco di personaggi, animali e ambienti della vita rurale, che permette di riscoprire le radici della civiltà contadina. Il quale resterà aperto fino al 18 gennaio, rimanendo illuminato nelle ore serali.
Presepe nel mondo contadino
L’agricoltore Francesco Piacentini, insieme alla moglie Pierangela Groppelli e con il prezioso aiuto di Mauro Pellegri, apre ogni anno le porte dell’azienda agricola per accogliere il presepe e i suoi visitatori. Nel giorno dell’Epifania si attendono centinaia di persone “che in dono a Gesù porteranno la loro devozione e l’ammirazione per un’opera così significativa e impegnativa”.
Il percorso attraversa cortile, stalla, casa contadina, scuola, portici e bottega dell’artigiano, con una serie di “ambienti e quadri di vita quotidiana” che si rinnovano ogni anno. Quest’anno particolare attenzione è rivolta ai bambini, presenti in ogni scena mentre giocano o aiutano i genitori.
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“Quest’anno, come primo ambiente, proponiamo la scuola, com’era una volta. Ci sono i banchi originali, degli anni cinquanta, e la lavagna”, spiega Pierangela Groppelli.
Tra i primi personaggi c’è anche il parroco che confessa la nonna, mentre poco distante si trova l’officina-bottega con attrezzi e una bicicletta che un anziano sta aggiustando.
“Cuore pulsante della cascina era la stalla – prosegue Groppelli, guidando i visitatori tra animali e personaggi. – Nella stalla, oltre agli animali, troviamo tante persone. Le anziane si raccolgono qui per scaldarsi, filare o rammendare, recitare insieme il rosario. Abbiamo messo anche i bambini, che ascoltano le storie e giocano con gli animali”.
“Un museo della vita contadina”
Nella casa contadina compaiono la cucina d’epoca, la nonna con i più piccoli, la mamma e l’altra nonna che preparano il corredo, mentre si nota la levatrice che si affaccia dalla porta. Non mancano inoltre gli strumenti per fare il pane, i prodotti agricoli, i salami appesi, i panni stesi e persino il bagno esterno, ricostruito con cura insieme a mobili e attrezzi autentici.
“È un presepe semplice, realizzato con tanta passione. Per i più anziani è il ricordo di una vita vissuta… Mentre i bambini scoprono un mondo che non hanno mai conosciuto – spiegano Groppelli e Piacentini, ringraziando Mauro Pellegri “per il validissimo contributo”.
Coldiretti Cremona definisce il presepe “un museo della vita contadina a cielo aperto”, invitando famiglie e scolaresche a visitarlo.