Firenze (FI)

Occupate 12 scuole a Firenze, studenti contro guerra e tagli

La mobilitazione coinvolge undici istituti da oggi e il Gramsci, già interessato dall’azione partita il giorno precedente

Dodici scuole superiori occupate a Firenze nel giro di due giorni. Undici istituti hanno annunciato l’avvio della protesta il 20 ottobre 2026, aggiungendosi al liceo scientifico Gramsci, dove l’occupazione era cominciata il giorno precedente. A comunicare l’iniziativa sono stati gli studenti, che contestano le scelte del Governo in materia di istruzione e chiedono interventi concreti sulle condizioni degli edifici e sull’organizzazione scolastica.

Le occupazioni riguardano Alberti-Dante, Castelnuovo, Da Vinci, Duca d’Aosta, Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Meucci, Pascoli, Peano, Porta Romana e Rodolico, oltre al Gramsci. Nel documento diffuso dagli studenti, la protesta viene motivata con la scelta dell’esecutivo di dare priorità alle spese per la guerra a discapito della scuola e con la denuncia di tagli stimati in 620 milioni di euro nel triennio 2026-2028.

Le richieste degli studenti

Nel comunicato vengono segnalati problemi relativi alla sicurezza e alla qualità dell’istruzione, a partire dall’assenza o dall’inadeguatezza dei materiali didattici. Gli studenti descrivono inoltre edifici con aule soggette ad allagamenti, presenza di insetti, ratti e muffa, tubature malfunzionanti, impianti di riscaldamento e raffreddamento mancanti o danneggiati e barriere che renderebbero difficoltoso l’accesso alle persone con disabilità.

Tra le altre questioni indicate figurano la precarietà dei docenti e la carenza di personale. La mobilitazione prende di mira anche il tetto massimo agli studenti stranieri nelle classi, il disegno di legge Valditara sull’educazione sessuo-affettiva e l’alternanza scuola-lavoro. Per gli organizzatori, l’azione avviata negli istituti fiorentini dovrebbe proseguire nei prossimi giorni e coinvolgere altri studenti oltre le singole scuole.

Le reazioni istituzionali e politiche

La sindaca di Firenze Sara Funaro ha dichiarato di aver appreso la notizia delle occupazioni e ha spiegato che l’amministrazione monitorerà la situazione, mantenendo i contatti con gli altri livelli istituzionali. La sindaca ha richiamato anche le manifestazioni svolte negli ultimi giorni, distinguendo gli episodi di violenza dalle rivendicazioni dei giovani su caro vita, disuguaglianze e condizioni sociali.

Critico invece il commento di Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, che ha collegato le occupazioni alle conseguenze economiche delle manifestazioni sui commercianti dei centri storici. Torselli ha accusato gli studenti di privare migliaia di ragazzi del diritto alle lezioni e ha definito ideologiche le motivazioni della protesta, sostenendo che il diritto allo studio e quello al lavoro debbano essere tutelati.

Una nuova iniziativa è stata annunciata dal Collettivo K1 del liceo Machiavelli-Capponi per il 26 ottobre, in occasione della presenza a Firenze del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per il Festival delle Regioni. Gli studenti intendono portare le proprie richieste fuori dagli istituti e chiedono una scuola pubblica, sicura, inclusiva e accessibile.