Il Comitato di quartiere Cuneo Centro lancia un appello ai residenti, con un’attenzione particolare ai giovani, invitandoli a candidarsi e a partecipare alla vita della comunità. Il rinnovo dei Comitati di quartiere e di frazione della città è previsto il 28 e 29 novembre, mentre le candidature potranno essere presentate entro il 31 ottobre.
In una lettera rivolta ai potenziali nuovi membri, il Comitato parte dalla percezione dei problemi quotidiani: aree trascurate, sicurezza, chiusura delle attività commerciali e decisioni amministrative non condivise. L’invito è a non limitarsi alla discussione tra amici o sui social, ma a trasformare il disagio in impegno concreto, attraverso uno degli strumenti di partecipazione disponibili ai cittadini.
Le attività svolte nel quartiere
Il Comitato ricorda che il proprio ruolo non sostituisce quello del Comune, delle forze dell’ordine o degli altri enti pubblici. Le attività vengono svolte da persone che lavorano e hanno famiglia, mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo. Nel corso degli anni, il gruppo ha attivato uno sportello settimanale per ascoltare i residenti e ha cercato di rendere la sede una casa comune.
Tra le iniziative citate figurano corsi di italiano per cittadini stranieri, lezioni di economia, incontri sulla sicurezza, appuntamenti culturali, mercati e cinema all’aperto. Il Comitato ha inoltre organizzato un incontro pubblico in teatro, con oltre 100 cittadini e la partecipazione della sindaca, di assessori e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a rispondere direttamente alle domande dei residenti.
Un altro fronte ha riguardato il rapporto con le attività commerciali. Il gruppo afferma di aver dialogato con i commercianti, sostenuto il vicinato e raccontato le persone impegnate a mantenere vive le strade del quartiere. Dopo un grave furto ai danni di un esercizio, più di 300 persone hanno preso parte a un cash mob, iniziativa descritta come una risposta collettiva alla paura.
Sicurezza e rigenerazione urbana
Sui temi della sicurezza, il Comitato sostiene di aver chiesto maggiori controlli, rispetto delle regole e una presenza più forte delle istituzioni, affiancando queste richieste a interventi sociali, cura degli spazi e occasioni di frequentazione positiva. Per corso Giolitti e il quadrilatero è stato inoltre elaborato un progetto dedicato alla rigenerazione commerciale e urbana della zona.
La lettera riconosce che molte questioni restano aperte e che alcune proposte non hanno ancora ricevuto risposta. Secondo il Comitato, tuttavia, il lavoro svolto ha contribuito a trasformare problemi individuali in questioni pubbliche, favorendo la conoscenza tra residenti e il confronto con le istituzioni. Il principio indicato come guida è l’equilibrio tra regole e comunità: diritti e doveri da una parte, fiducia e solidarietà dall’altra.
Il gruppo rivendica anche la propria autonomia dai partiti e invita a partecipare persone senza esperienza specifica, purché motivate all’ascolto e al lavoro comune. L’appello è rivolto soprattutto ai giovani che ritengono di non avere abbastanza tempo o competenze: secondo il Comitato, anche un impegno limitato può contribuire alla vita del quartiere.
Per conoscere meglio le attività e le modalità di partecipazione, è previsto un incontro mercoledì 28 ottobre alle 18.30 a Famù al Parco, presso il Parco della Resistenza. L’iniziativa è stata presentata dal Comitato con il motto latino Ad astra per aspera, scelto per richiamare la possibilità di raggiungere risultati attraverso difficoltà e lavoro condiviso.