È entrata in vigore a Monza una nuova ordinanza che limita gli orari di apertura e vendita di numerosi esercizi commerciali in 107 vie cittadine. Il provvedimento, firmato dal sindaco Paolo Pilotto, resterà valido per 30 giorni e punta a tutelare la tranquillità pubblica, la vivibilità urbana e il diritto al riposo dei residenti.
Gli orari stabiliti dal Comune
Le attività interessate dovranno chiudere entro l’una nelle notti di domenica, lunedì, martedì e mercoledì. Nelle notti di giovedì, venerdì e sabato, invece, la chiusura è fissata entro le 2 di notte. La ripresa dell’attività sarà consentita a partire dalle 6 di ogni giorno.
Le disposizioni riguardano gli esercizi abilitati alla somministrazione di alimenti e bevande, i negozi del settore alimentare o misto, le attività artigianali che producono e vendono cibi pronti per il consumo immediato e i distributori automatici di alimenti e bevande, che dovranno essere disattivati durante la fascia prevista dall’ordinanza.
Le aree interessate e i controlli
La misura si applica all’intera area del centro storico, compresa nella cerchia formata dalle vie Parravicini, Mosè Bianchi, piazza Citterio, D’Azeglio, Aliprandi e Azzone Visconti. Sono coinvolte anche le zone De Gradi, Bergamo, Pesa del Lino ed Enrico Da Monza; l’area di largo Mazzini, corso Milano, Arosio, Caduti del Lavoro e piazza Madri Costituenti; oltre ai punti compresi tra Cairoli, XX Settembre, piazza Indipendenza e Magenta.
L’ordinanza nasce dal lavoro congiunto tra il Comune, la Prefettura, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e i rappresentanti dei commercianti. Secondo quanto spiegato dal sindaco Pilotto, la decisione riprende l’esperienza positiva delle misure adottate nel mese di luglio e mira a trovare un equilibrio tra le esigenze degli esercenti, dei residenti e delle persone che frequentano la città nelle ore serali.
Il Comune ha previsto uno stanziamento di 60mila euro per il 2026 destinato ai servizi serali delle pattuglie, che opereranno in affiancamento alle altre forze dell’ordine. I controlli sul rispetto delle prescrizioni saranno affidati alla Polizia Locale. In caso di violazione sono previste sanzioni da 500 a 5mila euro. Gli effetti del provvedimento saranno monitorati per valutare eventuali correzioni o interventi più mirati.