Bergamo (BG)

Nuova Gamec, il 20 aprile riparte il cantiere: lavori finiti in quindici mesi. Salvi i 6 milioni del Pnrr

Il Comune di Bergamo ha annunciato oggi l'imminente ripresa delle opere. Il Ministero ha permesso di tutelare i fondi del Piano

Nuova Gamec, il 20 aprile riparte il cantiere: lavori finiti in quindici mesi. Salvi i 6 milioni del Pnrr

Lunedì 20 aprile sarà una giornata importante per Bergamo. Non sarà solo il giorno in cui aprirà il cantiere per la costruzione dell’atteso scolmatore della Tremana, infatti, ma anche quello in cui il Comune di Bergamo consegnerà al consorzio composto da Cme Modena (gruppo mandatario), Edilco di Martinengo (esecutrice incaricata) e Colombo Spa di Sesto Calende (mandante) l’area di cantiere della nuova Gamec.

Da sinistra: Remo Capitanio, Francesco Valesini, Luca Dabellani, Rossella Lacanna, Elena Carnevali, Sergio Signoroni, Vainer Bizzarri, Erica Edossi e Pasquale Ferrara

Quindici mesi di cantiere

Questo importante passo, reso noto oggi (mercoledì 15 aprile) in una conferenza stampa, consentirà la ripresa dei lavori, fermi ufficialmente da dicembre 2025, quando l’Amministrazione ha rescisso il contratto con la Manelli Spa per gravi inadempimenti contrattuali, ritardi operativi e una conclamata crisi finanziaria dell’appaltatore. Dal 20 aprile decorreranno dunque i 15 mesi contrattualmente previsti per il completamento dell’opera.

Salvi i 6 milioni del Pnrr (grazie al Ministero)

Il Comune ha anche sciolto un altro importante nodo, ovvero quello dei sei milioni di euro destinati al progetto dal Pnrr. È noto che il Piano prevede che i lavori finanziati siano conclusi entro l’estate di quest’anno, pena la perdita dei fondi. I ritardi e i problemi venuti a galla nel cantiere della nuova Gamec rendono impossibile rispettare questa tempistica. In soccorso dell’Amministrazione è però venuto il Ministero dell’Interno, che ha autorizzato comunque l’assegnazione dei sei milioni disponendo il trasferimento su risorse nazionali, che sarà formalizzato con un decreto successivo di prossima pubblicazione.

Render dell’interno della nuova Gamec

Durante la conferenza a Palazzo Frizzoni è stato ricordato come la nuova Gamec rappresenti uno degli interventi più rilevanti «nel percorso di trasformazione culturale e urbana della città, con l’obiettivo di dotare Bergamo di uno spazio contemporaneo, integrato nel sistema culturale cittadino». Il progetto prevede la realizzazione, negli spazi dell’ex Palazzetto dello Sport, di una grande parte espositiva. La superficie complessiva verrà quasi triplicata: dagli attuali 2.200 metri quadrati si salirà a poco più di 6.000 metri quadrati. All’ultimo piano verrà poi ricavato un altro spazio per eventi e ristorazione, accessibile dall’esterno anche quando il museo sarà chiuso.

I commenti di sindaca e assessori

«Dopo solo quattro mesi dalla richiesta di risoluzione contrattuale, a partire dal 20 aprile riprenderà finalmente il cantiere della nuova Gamec, non prima di alcune operazioni necessarie alla sua riorganizzazione – ha dichiarato l’assessore alla Riqualificazione urbana, Francesco Valesini -. Un risultato davvero straordinario per rapidità ed efficienza, i cui meriti vanno innanzitutto alla struttura comunale, dal dirigente e ai diversi funzionari, così come alla Direzione lavori dell’architetto Capitanio e all’avvocato Coppetti, che ci ha seguito con grande professionalità e competenza nei complessi passaggi che ci hanno visti impegnati in questi mesi. Ora non ci resta che affidarci al nuovo soggetto selezionato per arrivare finalmente a completare, dopo un percorso così tribolato, un’opera di particolare importanza per la nostra città».

La conferenza stampa in Comune del 15 aprile sul cantiere della nuova Gamec

Chiaramente soddisfatta anche la sindaca Elena Carnevali:

«La ripartenza del cantiere della nuova Gamec è il risultato di un lavoro intenso e di una collaborazione molto positiva con la Struttura di missione del Ministero, che ha accompagnato con attenzione e concretezza questo percorso, dimostrando la volontà del Governo nel sostenere le amministrazioni locali nella realizzazione di opere strategiche per i territori. Desidero per questo ringraziare il Ministero per la disponibilità e la qualità del confronto, così come l’assessore Valesini e i suoi uffici che, con competenza e grande impegno, hanno gestito passaggi complessi e delicati. In questo confronto costante è stato riconosciuto con chiarezza come l’interruzione dei lavori, che ha portato alla rescissione del contratto con l’impresa esecutrice, non fosse imputabile all’Amministrazione comunale. Un elemento fondamentale che ha consentito di autorizzare l’assegnazione del finanziamento Pnrr di 6 milioni di euro disponendone il trasferimento su risorse nazionali, garantendo così la continuità dell’intervento. Si tratta di un passaggio decisivo, che ci permette di riattivare il cantiere e di proseguire con determinazione verso il completamento di un’opera centrale per lo sviluppo culturale e urbano della città».

Anche l’assessore alla Cultura e vicesindaco, Sergio Gandi, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «Desidero ringraziare l’assessore Valesini, gli uffici, i collaboratori e i tecnici, insieme all’avvocato Coppetti, per il lavoro svolto: in tempi davvero contenuti è stata affrontata e risolta una situazione complessa, arrivando all’aggiudicazione dei lavori al secondo operatore in graduatoria. Questo risultato ci consente oggi di riavviare il cantiere con fiducia, nella prospettiva di portare avanti gli interventi nei prossimi mesi nel rispetto delle tempistiche previste e di accompagnare così la città verso l’apertura della nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea».