Novara (NO)

Novara si ferma in silenzio davanti ai resti dell’auto di Falcone e alla testimonianza di Tina Montinaro

In piazza Duomo la teca della Quarto Savona Quindici e a seguire l’incontro con la vedova del capo scorta nell'ambito dell'iniziativa “Dal sangue versato al sangue donato”

Novara si ferma in silenzio davanti ai resti dell’auto di Falcone e alla testimonianza di Tina Montinaro

Una giornata intensa, tra memoria, legalità e impegno civile. Si è svolta mercoledì 22 aprile in piazza Duomo a Novara l’iniziativa “Dal sangue versato al sangue donato”, capace di unire il ricordo delle vittime della mafia a un gesto concreto di solidarietà come la donazione del sangue.

Foto Tosi

Ampio servizio sul Corriere di Novara in edicola da domani, giovedì 23 aprile

“Dal sangue versato al sangue donato”

L’evento, promosso dall’Associazione Donatorinati della Polizia di Stato in collaborazione con l’Associazione Quarto Savona Quindici, ha avuto come momento centrale lo svelamento della teca itinerante contenente i resti della QS15, l’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, distrutta nell’attentato mafioso della Strage di Capaci.

Sulle note del Silenzio, l’atmosfera in piazza si è fatta carica di emozione, rendendo tangibile il peso del sacrificio degli uomini dello Stato.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità, tra cui il sindaco di Novara Alessandro Canelli, gli assessori regionali Matteo Marnati e Daniela Cameroni, il Vescovo di Novara Brambilla, il questore Fabrizio La Vigna, il prefetto Francesco Garsia e molti rappresentanti delle forze dell’ordine.

L’intenso incontro con Tina Montinaro

All’Arengo del Broletto si è poi svolto l’incontro con gli studenti, dedicato alla lotta alla mafia e alla promozione della legalità, con un forte richiamo all’importanza di comportamenti consapevoli e responsabili. Momento particolarmente toccante è stata la testimonianza di Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, capo scorta di Falcone ucciso nella strage di Capaci.

“Una lezione di vita, basata anche sulla memoria, per dare una testimonianza di legalità, in modo che il sacrificio della Quarto Savona Quindici non sia stato vano – è il commento condiviso sulla pagina social della Questura – La testimonianza di Tina Montinaro, moglie del capo scorta del Giudice Falcone, ha smosso le coscienze di tutti, anche degli studenti presenti all’Arengo del Broletto”.

L’autoemoteca

Ad aprire la giornata la presenza dell’autoemoteca dell’Avis Comunale Novara e con la possibilità per i cittadini di donare il sangue, affiancata da screening sanitari a cura della Croce Rossa Italiana. Un gesto concreto, rivolto soprattutto ai più giovani, per ribadire che donare sangue significa compiere una scelta di responsabilità e rispetto verso la vita.