Verdellino (BG)

Nasce “Verdellino in bici”, un viaggio su due ruote nella storia del ciclismo

Tra gli eventi culturali più attesi ci sarà la presentazione del libro "Galetti, un portento", la biografia del tre volte campione del Giro d'Italia, nel 1910, 1911 e 1912

Nasce “Verdellino in bici”, un viaggio su due ruote nella storia del ciclismo

Celebrare la tradizione ciclistica del territorio per educare future generazioni. E’ la mission dell’evento storico, culturale e sociale “Verdellino in bici” che il prossimo maggio conquisterà il paese con gare ciclistiche, libri che raccontano storie dimenticate e cimeli a creare un “museo diffuso” tra le vie del centro.

“Verdellino in bici”

Un’iniziativa ancora in divenire che vede coinvolti il Gruppo Ciclisti “GS Verdellino”, la scuola, i carabinieri in congedo, i commercianti e la Pro loco Verdellino-Zingonia con il patrocinio del Comune.
Attraverso il racconto della ricca tradizione ciclistica di Verdellino e attraverso le storie dei campioni nostrani, il progetto intende insegnare ai giovani i valori di uno degli sport più amati dagli italiani e competenze come la resilienza e la focalizzazione.
Uno sport che da sempre promuove il rispetto, il fair play e lo spirito di squadra e che, a maggio, diventerà anche un volano per valorizzare Verdellino e Zingonia e sostenere le attività commerciali locali con un’iniziativa di rilevanza sovralocale.

Un maggio da maglia rosa

Quale momento migliore per celebrare il ciclismo se non maggio: il mese del Giro d’Italia che tinge di rosa tutto lo Stivale?
Il progetto prevede diverse iniziative che verranno realizzate in un arco di tempo di circa una settimana e culminerà con la giornata finale della gara per bambini, creando un’esperienza coinvolgente per tutta la comunità.
Tra le iniziative prettamente sportive, infatti, ci sarà la Gara per Giovani Campioni, in agenda per il 31 maggio. Il settimo “Gran Premio Città di Verdellino” alla memoria di Ambrogio Marziali sarà riservato alla categoria giovanissimi con la partecipazione a scopo dimostrativo anche di atleti diversamenti abili e della categoria promozionali 7/12 anni.
Un appuntamento che si rinnova grazie alla collaborazione con la “SC Gazzanighese” che si occuperà della parte organizzativa e logistica.

“Stiamo raccogliendo tanto materiale storico, tra foto e cimeli e a breve ci confronteremo con i commercianti per poterli coinvolgere nel progetto”, spiegano dalla “GS Verdellino” che punta a creare una storta di museo a cielo aperto.
I commercianti, infatti, potranno partecipare attivamente con le loro “botteghe in bici” in tema con l’iniziativa oppure accogliendo nei loro spazi una porzione del “museo diffuso”.

Alla scoperta del campione Carlo Galetti

Tra gli eventi culturali più attesi ci sarà, invece, la presentazione del libro “Galetti, un portento”, la biografia di Carlo Galetti del tre volte campione del Giro d’Italia, nel 1910, 1911 e 1912, scritta da Paolo Migliavacca, Lorenzo Papetti e Adelelmo Portioli. A moderare la presentazione, che si terrà il 23 maggio, alle 16, in biblioteca sarà il giornalista della “Gazzetta dello Sport” Sergio Meda. Si partirà per un viaggio nelle origini epiche del ciclismo “quando le strade erano polvere, fatica e coraggio”.

“Tutto è partito dalla scoperta della tomba di Galetti nel cimitero di Verdellino – spiegato dalla “GS Verdellino” – Ci siamo informati cercando i parenti e abbiamo trovato una nipote che vive ancora a Osio Sotto. Lui, originario di Corsico, si era trasferito qui con i genitori per lavoro e qui la famiglia era rimasta. Una storia che in pochi conoscono ma di grande valore”.

Insomma non solo sport, ma curiosità, radici e spunti di riflessioni che verranno portati anche nelle scuole grazie alla testimonianza diretti di campioni di ieri e di oggi. Gli studenti saranno coinvolti anche nella realizzazione di disegni sul tema che andranno ad affiancare, nel “museo diffuso”, i pannelli informativi che racconteranno ai visitatori la storia dei campioni del ciclismo nati o cresciuti in terra bergamasca: tra loro Vitali, Marziali e altri campioni delle due ruote. Tra fotografie d’epoca e cimeli si potrà fare un vero e proprio tuffo nella storia accompagnati anche dalla voce narrante dei volontari.