Dervio (LC)

Nasce la sezione Cai Giovani del Lario

Insieme in montagna per fare gruppo e amicizia

Nasce la sezione Cai Giovani del Lario

Dalla passione per la montagna alla voglia di condividerla: è nata così, quasi spontaneamente, l’idea di creare “Cai Giovani del Lario”, una nuova realtà dedicata ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni. A promuoverla è stata Emma Pensa, giovane lecchese che vive tra Bellano e Dervio, insieme a un gruppo di amici uniti dallo stesso obiettivo: offrire uno spazio di aggregazione per chi ama camminare, ma fatica a trovare occasioni organizzate sul territorio.

Nasce la sezione Cai Giovani del Lario

Alla base del progetto c’è una constatazione semplice: tanti giovani frequentano la montagna, ma mancava un punto di riferimento capace di metterli in contatto e proporre uscite strutturate. Un vuoto non solo nel Lecchese, ma anche nelle aree limitrofe. Da qui la decisione di muoversi e creare qualcosa di nuovo, che ha trovato fin da subito una risposta oltre le aspettative.

La prima uscita, organizzata sabato 28 marzo 2026, con meta il tramonto al Monte Legnoncino, ha infatti registrato numeri sorprendenti: ben 57 partecipanti. Un risultato che ha colto di sorpresa gli stessi organizzatori e che conferma quanto fosse sentita l’esigenza di un’iniziativa di questo tipo.

«Circa la metà dei presenti arrivava da fuori zona – racconta Emma – Molti hanno scoperto l’evento tramite i miei profili Instagram e TikTok, dove condivido contenuti legati alla montagna. In tanti mi chiedevano da tempo di poter partecipare a escursioni insieme, quindi questa iniziativa risponde anche a quel desiderio». Un’idea che ha preso forma anche grazie al supporto del CAI: «In realtà – spiega – basta proporre le gite e ottenere l’approvazione del consiglio, mentre per partecipare è necessario essere tesserati, anche per una questione assicurativa».

L’atmosfera durante la giornata è stata subito positiva: il gruppo, pur molto eterogeneo, si è dimostrato affiatato e desideroso di conoscersi. Tra i partecipanti c’era chi arrivava da Colico, chi da Como, Milano e Monza, ma anche da località vicine al confine svizzero. «Abbiamo cercato di coinvolgere tutti – prosegue Emma – e alla fine della giornata si è creato un bel clima».

Dopo l’escursione, il gruppo si è ritrovato al Rifugio Roccoli Lorla, dove sono state presentate le prossime attività. Non solo: diversi partecipanti provenienti da fuori zona hanno deciso di iscriversi direttamente alla nuova sezione, segno di un interesse concreto e in crescita.

Per restare aggiornati è stata creata anche una community WhatsApp, accessibile tramite il link pubblicato sulla pagina Instagram “Cai Giovani del Lago”, dove vengono condivise tutte le informazioni sulle uscite.

Tra i prossimi appuntamenti in programma ci sono una ferrata introduttiva e alcune mete di grande richiamo, come la Val Codera, sopra la Valchiavenna, e il Rifugio Marinelli in Valmalenco. L’obiettivo resta chiaro: costruire un gruppo aperto e inclusivo, come suggerisce anche il nome scelto, pensato per accogliere chiunque voglia avvicinarsi alla montagna in compagnia.

Un ruolo importante nella nascita del progetto lo ha avuto anche Andrea Branchi, coordinatore del gruppo giovani CAI Lombardia, che ha incoraggiato la creazione di nuove realtà simili in tutta la regione.

Accanto a Emma Pensa, nell’organizzazione e nel supporto alle attività, ci sono Gabriele Sala, Gabriele Arnoldi e Tommaso Denti. Un team affiatato che guarda già alle prossime uscite con entusiasmo: l’invito è aperto a tutti.