Dopo una decina di anni di oblio, da qualche settimana i riflettori sono nuovamente puntati su via Berruti, o meglio su quello che per molti (residenti e non) era diventato un vero e proprio «ecomostro».
Nasce la rotonda della discordia
Parliamo dello stabile «incompiuto», definito Lotto B e al centro di una triste vicenda che si trascina da tempo, per cui da poco è stato chiesto il riavvio dei lavori da parte della «Società Mauriziano Srl» di Leinì, che stando al cartellone affisso sulla gru realizzerà una serie di appartamenti in classe energetica A2.
Il vecchio accordo era chiaro: come compensazione per il Lotto B, la ditta avrebbe dovuto realizzare la rotatoria tra via Berruti e via Foglizzo, all’imbocco del Parco del Mauriziano.
Così è stato, e come chiunque può verificare i lavori per la rotonda sono iniziati con il progetto dell’ingegner Aldo Celano.
Tutto bene quindi? Nemmeno un po’, dato che i chivassesi che vivono in quella zona (e i numerosi ambientalisti che da sempre si occupano di salvare il «polmone verde» della città) ora temono che la nuova rotatoria apra la strada alla presentazione di un nuovo «PEC Mauriziano».
«Porterà cemento al Mauriziano»
«Ne abbiamo già parlato con il sindaco e gli assessori – spiegano i residenti – e nonostante le rassicurazioni non ci sentiamo di dormire sonni tranquilli. Quella rotatoria, con un grande imbocco nel parco (è già stato ripulito da alberi e arbusti un lotto non di poco conto), rappresentato un invito per chiunque voglia tentare un nuovo insediamento residenziale nell’area a sud dello sterrato che porta ai capannoni. Il fatto che ne ne abbiano già bocciato uno, non vieta che altri ci possano riprovare. Si tratta di un’area di quasi 18 mila metri quadrati, sicuramente appetibile perché si trova in una zona già densamente abitata.
A questo punto non possiamo che attendere la conclusione dei lavori, nella speranza che non si tratti della solita “cattedrale nel deserto” a cui purtroppo siamo già abituati».