Ritrovare la concentrazione dopo che, pochi minuti prima, la rivale-amica Lindsey Vonn era stata vittima di una bruttissima caduta che le è costata l’addio al sogno olimpico “di ritorno” e una brutta frattura alla gamba, non era facile. Per niente. Ma Sofia Goggia è una campionessa anche per questo.
SOFI, THAT’S THREE! 🥉
Third Games, third consecutive medal.
The unforgettable Olympic journey of Sofia Goggia continues, with a bronze medal in front of the home crowd at the Tofane Alpine Skiing Centre in Cortina d’Ampezzo.Proud of you!#MilanoCortina2026 #AlpineSkiing… pic.twitter.com/cPpCjTMNAD
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Il colore che mancava
Il sorriso nel dopo gara, mentre mostra al mondo il bronzo conquistato nella discesa femminile sull’Olympia delle Tofane in queste Olimpiadi di Milano-Cortina, dice tutto. Nessuna sciatrice prima di lei era riuscita a conquistare tre medaglie (oro, argento e ora il bronzo, appunto) in tre Olimpiadi diverse in discesa. Solo lei.
SOFIA ANCORA SUL PODIO OLIMPICOOOOO!
Goggia scrive una pagina di storia a cinque cerchi: bronzo in discesa libera nella “sua” Olympia delle Tofane dietro a Breezy Johnson ed Emma Aicher! Che forza della natura! pic.twitter.com/S6U76gA9h9
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«L’ultimo colore che mi mancava. Va bene così», ha commentato a caldo. E va benissimo, diciamo noi. Il motivo, riferito in apertura di articolo, lo ha spiegato meglio Goggia stessa: «So di essere stata imprecisa, ma dopo la caduta di Lindsey e quell’attesa di 40 minuti sono molto contenta di come ho gestito tutto a livello emotivo. Non si era messa proprio bene la situazione, quindi probabilmente avrei firmato per questo bronzo».
Le altre azzurre
Certo, una come lei vorrebbe sempre vincere. La competizione ce l’ha nel sangue. E quindi «un po’ di dispiacere c’è, ma va bene così. È comunque solo la prima di quattro frecce da scagliare in questa Olimpiade. La combinata la faccio sicuramente martedì (10 febbraio, ndr)».
Milano Cortina, Sofia Goggia premiata con la medaglia di bronzo nella libera alle Tofane. Prima la statunitense Johnson https://t.co/EvHvzyQH7W
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La fuoriclasse bergamasca ha chiuso a 1:36.96, a 59 centesimi dall’americana Breezy Johnson, che ha vinto, e molto vicina alla tedesca Emma Aicher, seconda. Nella top 10 ci sono anche altre due italiane: Laura Pirovano, che ha chiuso sesta a 94 centesimi, e l’attesissima Federica Brignone, autrice comunque di una bella prova e decima a 1,19 secondi. Subito dopo, undicesima, Nicole Delago.