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Medio Oriente, caos voli dopo gli attacchi del 28 febbraio: cancellazioni, scali a rischio e allarme truffe sui biglietti

Il vademecum di Codici Lombardia per tutelarsi dai disagi di queste ore concitate e dai raggiri

Medio Oriente, caos voli dopo gli attacchi del 28 febbraio: cancellazioni, scali a rischio e allarme truffe sui biglietti

La crisi in Medio Oriente, esplosa dopo gli attacchi condotti da Israele e Stati Uniti contro l’Iran e la successiva risposta iraniana, sta iniziando a produrre conseguenze rilevanti anche per i viaggiatori.

A essere colpito è soprattutto il traffico aereo nell’area del Golfo, con cancellazioni (oltre 5mila voli annullati da sabato a oggi), riprogrammazioni e chiusure temporanee di spazi aerei che stanno creando disagi a catena su rotte internazionali e scali strategici.

Il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani

A complicare il quadro si aggiunge l’allarme lanciato nelle scorse dal vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha invitato gli italiani eventualmente bloccati nella regione a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali della Farnesina, segnalando il proliferare di truffe legate alla vendita di biglietti aerei inesistenti e a tentativi di bagarinaggio online.

Tanto che è stata inoltre attivata una task force con il coinvolgimento delle forze dell’ordine.

L’appello di Codici Lombardia: “Massima prudenza”

L’associazione dei consumatori Codici Lombardia invita alla massima cautela anche chi deve semplicemente transitare in uno degli aeroporti dell’area interessata dalla crisi.

Come dalle parole del segretario regionale Davide Zanon:

Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia

“In una fase così delicata è fondamentale che i consumatori non sottovalutino i rischi, nemmeno se devono soltanto effettuare uno scalo senza uscire dall’aeroporto. Le conseguenze possono essere rilevanti: coincidenze perse, cambi di itinerario o aeroporti alternativi”.

E ancora:

“Il nostro consiglio è di informarsi con attenzione prima di partire e di fare affidamento sulla serietà delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici”.

E come detto, particolare attenzione è riservata alle truffe:

“In momenti di emergenza proliferano offerte ingannevoli, finti biglietti e richieste di pagamento su canali non ufficiali. Invitiamo i cittadini a rivolgersi esclusivamente alla Farnesina, alle compagnie aeree o alle agenzie di fiducia”.

Scalo in area di crisi: cosa può succedere

Ecco allora che l’associazione dei consumatori ha “fotografato” diverse situazioni critiche che si possono verificare.

Anche senza lasciare l’aeroporto, un passeggero può trovarsi coinvolto in:

  • cancellazione o riprogrammazione del volo
  • perdita della coincidenza
  • cambio di aeroporto o di itinerario

Il consiglio pratico è, quando possibile, scegliere scali alternativi fuori dall’area interessata o optare per tariffe flessibili.

Coincidenze e diritti: cosa prevede la normativa

Se i voli sono stati acquistati con un’unica prenotazione e si perde la coincidenza a causa del ritardo o della cancellazione del primo volo, la compagnia aerea deve:

  • “proteggere” il passeggero fino alla destinazione finale
  • offrire il rimborso secondo le regole applicabili.

In caso di attesa prolungata possono inoltre scattare obblighi di assistenza (pasti, comunicazioni, eventuale hotel), laddove previsti.

Diverso il discorso, si legge in una nota di Codici, per la compensazione economica prevista dal Regolamento (CE) n. 261/2004: in presenza di “circostanze eccezionali” legate a crisi geopolitiche o problemi di sicurezza internazionale, le compagnie possono essere esonerate dal pagamento dell’indennizzo.

Restano però garantiti il diritto alla riprotezione o al rimborso e, quando dovuta, l’assistenza.

Pacchetti turistici e prenotazioni separate

Chi ha acquistato un pacchetto turistico (volo più hotel o altri servizi) e si trova di fronte a eventi straordinari che incidono in modo significativo sull’esecuzione del viaggio può recedere senza penali e ottenere il rimborso, di norma entro 14 giorni.

Maggiore attenzione è richiesta a chi ha prenotato “a pezzi” voli, hotel e altri servizi: in questi casi è fondamentale verificare le condizioni contrattuali di ciascun fornitore e richiedere sempre risposte scritte su rimborsi o voucher.

La checklist per tutelarsi

A fronte di un quadro logistico e legale (oltre che evidentemente per l’incolumità personale) che può rivelarsi particolarmente critico, Codici Lombardia raccomanda di:

  • controllare gli avvisi ufficiali della compagnia aerea
  • verificare se lo scalo è in un hub coinvolto da cancellazioni
  • salvare screenshot ed email delle comunicazioni ricevute
  • chiedere conferme scritte su cancellazioni o riprotezioni
  • conservare le ricevute di eventuali spese extra
  • presentare reclamo alla compagnia o al tour operator
  • se necessario, attivare le procedure presso ENAC o ricorrere agli strumenti ADR

“La situazione è in continua evoluzione e ogni caso va valutato singolarmente, considerando tratta, scalo, compagnia, tipologia di biglietto o presenza di un pacchetto turistico”, conclude Zanon.

E ancora:

“In momenti come questi è essenziale affidarsi ai canali ufficiali e non cedere alla pressione di soluzioni apparentemente rapide ma potenzialmente pericolose”.