Ferrara (FE)

Mattia Antico è il nuovo presidente di Arci Ferrara

Nel decimo congresso provinciale, l’associazione ha discusso disagio giovanile, partecipazione e crisi sociale.

Mattia Antico è il nuovo presidente di Arci Ferrara. Il passaggio di consegne è avvenuto durante il decimo congresso provinciale dell’associazione, svolto sabato 24 ottobre al Chiostro Piccolo di San Paolo. Antico subentra a Francesca Audino, che ha concluso il proprio mandato con un intervento dedicato alle difficoltà sociali, economiche, ambientali e democratiche del presente.

Il bilancio della presidente uscente

Il titolo scelto per l’assemblea, Fino a qui tutto bene, richiama una celebre scena del film L’odio di Mathieu Kassovitz. Nel suo discorso, Audino ha utilizzato la metafora della caduta da un palazzo per descrivere una società attraversata da crisi e tensioni. Secondo la presidente uscente, il problema non riguarda soltanto la caduta, ma soprattutto la capacità di affrontare l’atterraggio e di intervenire sulle cause del disagio.

Audino ha parlato di una fase segnata da guerre, crisi ambientale e violenza crescente, oltre che dalla distanza tra la società desiderata e quella effettivamente costruita. Nel suo intervento ha criticato la repressione del dissenso e la tendenza a concentrarsi sugli effetti più visibili dei conflitti sociali, invece che sulle loro origini. Ha inoltre richiamato i tagli e la carenza di risorse per sanità, istruzione, welfare e servizi pubblici.

Tra gli esempi citati, anche la nascita del Nucleo Anti Maranza annunciato dal sindaco, indicato come il segnale di una ricerca di nuovi nemici su cui spostare l’attenzione. Per Audino, associazionismo, mutualismo, cultura, educazione e partecipazione restano strumenti essenziali per tenere unite le comunità. In questo quadro ha ricordato le difficoltà affrontate da realtà come il centro sociale La Resistenza, Cittadini del Mondo, Csv Ferrara e il circolo Arci Bolognesi, alle prese con chiusure e provvedimenti di sfratto.

Le priorità del nuovo presidente

Durante i lavori sono intervenuti i consiglieri regionali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano, il consigliere comunale Fabio Anselmo, il segretario provinciale del Pd Nicola Minarelli, il coordinatore di Sinistra Italiana Sergio Golinelli, il sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi e la direttrice di Legacoop estense Chiara Bertelli. Gli interventi hanno avuto come elemento comune la necessità di non criminalizzare il disagio giovanile e di riconoscere il ruolo delle associazioni nella vita collettiva.

Nel discorso di insediamento, Antico ha raccontato il legame personale con Arci, maturato prima attraverso la radio, poi con il servizio civile e infine nel comitato. Il nuovo presidente ha indicato come priorità il recupero di un senso di squadra e la ricostruzione di una comunità attorno ai circoli e agli spazi di incontro. La sfida indicata da Antico è tornare a lavorare insieme, valorizzando il contributo di ogni realtà territoriale.

Antico ha riconosciuto le difficoltà legate alla chiusura degli spazi e alla scarsa attenzione della politica verso la cultura, spiegando di non avere soluzioni immediate. Ha però ribadito la volontà di cercarle insieme agli altri componenti dell’associazione e di continuare a dare valore alle attività svolte quotidianamente dai circoli di Arci Ferrara.