Lupo investito e ucciso sulla Statale 9: automobilista non si ferma, scatta l’omissione di soccorso

Un maschio adulto di circa 40 kg: dispiegamento di polizia, vigili del fuoco e WWF per il recupero e accertamenti sanitari

Lupo investito e ucciso sulla Statale 9: automobilista non si ferma, scatta l’omissione di soccorso

È accaduto sabato 31 gennaio 2026, poco dopo le 18: un lupo adulto, di circa 40 chilogrammi, è stato investito da un veicolo sulla via Emilia statale 9, nel territorio del comune di San Martino in Strada.

L’incidente è stato segnalato intorno alle 19.30 da un automobilista che ha notato l’animale riverso sull’asfalto, privo di vita. Il conducente del veicolo coinvolto, tuttavia, non si sarebbe fermato dopo l’impatto, facendo scattare l’allarme tra gli altri utenti della strada.

Intervento tempestivo da parte dei soccorritori

Sul posto sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Lodi, con un’autopompa per la messa in sicurezza dell’area e per garantire la sicurezza dei soccorritori. Poco dopo, sono arrivati anche i volontari del WWF e gli agenti della Polizia Provinciale di Lodi, che hanno accertato che l’animale investito era un lupo. Nonostante i tentativi di soccorso, il lupo era gravemente ferito e, purtroppo, è deceduto poco dopo.

Indagini 

Il comandante della Polizia Provinciale, Massimiliano Castellone, ha confermato che si trattava di un maschio adulto, in buone condizioni fisiche. Ilcomandante ha ricordato che non fermarsi dopo un incidente di questo tipo costituisce un reato di omissione di soccorso.

L’animale investito verrà sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari previsti, come parte di un protocollo che prevede il controllo delle malattie.

“Il lupo sarà trasferito all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna di Lodi per gli esami necessari,” ha precisato Castellone.

Un fenomeno in crescita

Quello di San Martino in Strada rappresenta il decimo caso di lupo investito e ucciso negli ultimi anni in Lombardia, un dato che sta destando preoccupazione tra le autorità locali e gli esperti di fauna selvatica. L’incidente, infatti, riaccende l’attenzione sulla convivenza tra uomo e natura, in particolare con le specie selvatiche, come il lupo, che da anni sta tornando a popolare le nostre terre, specie nelle zone tra la Valtellina e l’Oltrepò pavese.

Secondo le stime, in Lombardia sono presenti tra i 60 e i 90 lupi, che trovano un ambiente favorevole nei territori montani e collinari, ma anche in aree più pianeggianti come quella del Cremasco, dove l’animale si adatta bene alla vita. La crescente presenza di questi predatori in alcune zone sta generando sfide e dibattiti sulla gestione della fauna selvatica e sulla sicurezza stradale.

Un quadro sanitario rassicurante

Gli accertamenti precedenti su casi simili, però, hanno fornito un quadro positivo riguardo alla salute dei lupi. “Finora, gli esemplari investiti sono risultati sani, fatta eccezione per qualche traccia di veleno per topi, probabilmente legata alla presenza di nutrie,” ha confermato il comandante Castellone. Questo fa sperare che l’animale investito non avesse malattie gravi, ma che la causa del suo decesso sia stata solo l’incidente stradale.

Convivenza tra uomo e fauna selvatica

Questo tragico episodio ci ricorda, ancora una volta, che siamo spesso noi esseri umani a costituire il maggiore pericolo per la fauna selvatica. L’incremento della circolazione stradale e la presenza crescente di animali selvatici come il lupo, pongono sfide importanti per la sicurezza stradale e la protezione degli ecosistemi locali.