Fara Gera d'Adda (BG)

L’opuscolo di “Rete Civica”, perplessità su poli scolastici e asilo a Fara

La minoranza consiliare di "Rete Civica", nei giorni scorsi, ha espresso criticità circa lavori e organizzazione delle scuole in paese.

L’opuscolo di “Rete Civica”, perplessità su poli scolastici e asilo a Fara
“Rete Civica” all’attacco sulla questione scuole: perplessità e criticità dell’opposizione circa il cantiere all’Infanzia e il futuro delle Primarie di Fara e Badalasco.

L’opuscolo critico dell’opposizione

Il gruppo guidato in Consiglio comunale da Angelo Moleri ha distribuito, nei giorni scorsi, un volantino alla comunità prendendo posizione su due delle questioni maggiormente di attualità in paese. L’opuscolo, dal titolo “Quello che non vi dicono”, esordisce sulla probabile futura chiusura del plesso di Badalasco, domandandosi cosa sarà dello stabile e proponendo un percorso partecipato con la comunità della località per condividere necessità e proposte sull’utilizzo dell’edificio. Più articolata, invece, la riflessione sull’aumento dei costi per la nuova Scuola dell’Infanzia:
Angelo Moleri, capogruppo di “Rete Civica”.
“L’importo previsto per l’opera era di 2,1 milioni di euro, di cui 1,8 da Pnrr e 300 mila stanziati dal Comune – ha sottolineato “Rete Civica” – Successivamente, la ditta incaricata ha sollevato obiezioni sul progetto, accettate dal Comune, che ha indicato un nuovo tecnico dopo le dimissioni del primo. Il 22 dicembre scorso, però, la Giunta ha approvato una nuova variante che ha comportato un ulteriore aumento dei costi di 65 mila euro, con il vicesindaco che ha annunciato a mezzo stampa nuove modifiche progettuali in arrivo. Ad oggi, dunque, siamo arrivati a oltre 2,6 milioni, in un percorso che solleva qualche dubbio”.

Dubbi sul partenariato pubblico-privato

Tbc

Dubbi che Moleri e i suoi hanno palesato anche circa la futura ristrutturazione della Primaria di via Dante, rigettando fermamente la formula del partenariato pubblico-privato perseguita dall’Amministrazione: “Premesso che la scuola, da perizia tecnica comunale, è sicura e che i soldi da investire sono tanti, non siamo d’accordo con questa modalità – si spiega nel volantino – Il partenariato viene usato per strutture pubbliche date in gestione al privato, come teatri, impianti sportivi, piscine; non è adatto a una scuola, la cui gestione deve rimanere controllata dal Comune. Il costo del finanziamento, poi, è maggiore rispetto a quello di enti preposti ad erogare finanziamenti ai Comuni. Per questo proponiamo l’istituzione di una commissione consiliare con l’istituto scolastico e l’associazione dei genitori, l’accensione di un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti e la gestione delle manutenzioni in capo al Comune, e non a un privato. Questo perché un buon padre di famiglia non vende la propria casa a chi deve ristrutturarla, per poi ricomprarla a un prezzo maggiore”.