“La nascita e lo sviluppo del turismo invernale e dello sci, dal contesto internazionale all’Alta Valtellina”.
Stefano Morosini, università di Bergamo, coordinatore scientifico del Parco Nazionale Stelvio, in un viaggio tra storia, evoluzioni tecniche, sfide odierne.
Sci che nasce in Norvegia a fine ‘800, strumento di esplorazione; in Italia 30 anni dopo, uso non sportivo ma militare; negli anni ‘20 i primi skilift. Nel 1892 l’Hotel Forni, nel 1901 il turismo alpino invernale in hotel di lusso, Bagni Nuovi, padiglione termale di Santa Caterina. Turismo dello sci che ha risposto alla vocazione economico sociale dei luoghi, allo spopolamento montano. Contributo che guarda al passato, fornisce spunti al presente, guarda al futuro. Tutto è in trasformazione, il territorio ha tante possibilità.
Commento
Morosini.
“Vedo la necessità di diversificazione con occhio alle specificità (sci alpinismo, terme, bici, cucina, attività del parco) e ampliamento temporale dell’offerta; chi riflette sulle strategie lo deve fare in punta di piedi, con capacità di ascolto prima che di proposta, e in collaborazione col territorio, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, economico, per prepararlo alle future generazioni. La tenuta del territorio è possibile grazie e tre fattori: tradizione di eccellenza alimentare; valore aggiunto che generi impresa con produzioni tipiche e competitive; settore terziario sviluppato anche grazie al lavoro da remoto”.
Andreola, assessore alla Cultura.
“E’ nostro compito interrogarci, attivare la comunità; la presenza di giovani è segno di responsabilizzazione”.