Toscana

Leonardo, dallo stage al contratto a tempo indeterminato

Il 29enne con sindrome di Down trova occupazione stabile dopo una lunga esperienza di tirocini.

Leonardo Bettini ha 29 anni, la sindrome di Down e da luglio lavora con un contratto a tempo indeterminato nella pizzeria gourmet Pomodoro e Mozzarella. Nel locale di via Cesare Battisti 14, a Pisa, si occupa della preparazione dei tavoli e dell’accoglienza in sala, con attenzione e puntualità. Ogni giorno è tra i primi ad arrivare per preparare il turno serale.

Un percorso verso l’autonomia

Prima di arrivare all’assunzione, Leonardo aveva svolto diversi tirocini, senza però riuscire a trasformare quelle esperienze in un impiego stabile. Fin da piccolo ha frequentato i corsi di autonomia promossi dalla sezione pisana dell’Associazione Italiana Persone Down. Da due anni vive inoltre in un appartamento in centro insieme a Matteo e Giacomo, un passaggio che la madre Monica considera motivo di orgoglio e una tappa importante verso una vita indipendente.

L’incontro decisivo arriva nell’estate del 2024, quando Leonardo conosce Giuseppe D’Auria, titolare della pizzeria insieme ai soci Luca D’Auria e Raffaela Guarino. I due si incontrano durante un corso di formazione dedicato alla panificazione e alla pizza, organizzato nell’ambito del percorso Goal 4 promosso dal Centro per l’Impiego di Pisa. D’Auria riconosce le capacità dell’allievo e, dopo il periodo di tirocinio, decide con i soci di inserirlo stabilmente nello staff del nuovo locale.

La scelta dell’azienda

La firma del contratto arriva a luglio e rappresenta un momento significativo per Leonardo, per la sua famiglia, per l’Aipd e per il tutor Luca Cinus, che da dieci anni lo accompagna nel percorso di crescita e inserimento. Il titolare spiega di aver scelto di garantire continuità perché i periodi di attesa tra un’esperienza e l’altra avevano un effetto destabilizzante sul giovane.

Secondo D’Auria, l’inserimento è stato possibile anche grazie al lavoro del tutor, chiamato a favorire il dialogo tra le esigenze di Leonardo e quelle dell’attività. Il titolare invita inoltre altri imprenditori a considerare le opportunità offerte dall’inserimento di persone con disabilità, sottolineando il loro contributo nella vita del gruppo e della comunità.

Per Monica, Roberto e i figli Tommaso e Alessandro, l’occupazione rappresenta il riconoscimento della dignità e del ruolo di una persona. La famiglia evidenzia però che risultati di questo tipo richiedono un percorso costruito sulla fiducia, sull’accompagnamento e sulla disponibilità di chi sappia guardare alle capacità individuali senza considerare la disabilità un ostacolo. Per Leonardo, il nuovo impiego aggiunge così un tassello concreto al cammino verso l’autonomia.