Le piste ciclabili costano 1,38 milioni, ma restano poco usate

Finanziamento misto tra mutuo e Pnrr per collegare quattro quartieri, mentre alcune corsie mostrano già segni di usura.

Le piste ciclabili realizzate nei quartieri a ovest del centro storico di Viterbo sono costate complessivamente 1.381.968 euro. L’intervento riguarda le zone di Riello, Pilastro, Palazzina e Carmine e rappresenta una parte della rete di corsie ciclabili realizzata in città negli ultimi anni.

La spesa è stata sostenuta attraverso due diverse fonti di finanziamento. 760.082,40 euro derivano da un mutuo trentennale, il cui rimborso ricadrà quindi sui cittadini viterbesi, mentre 621.885,60 euro sono stati messi a disposizione dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un collegamento tra quartieri e servizi

Il quadro economico dell’opera è stato reso noto con la determinazione dirigenziale numero 75 del 4 agosto 2026. Nel documento l’amministrazione spiega che il tracciato è stato pensato per migliorare la connessione tra quartieri caratterizzati dalla presenza di aree residenziali, servizi e diversi punti di interesse.

Tra gli elementi indicati figurano le sedi dell’Unitus, gli istituti scolastici di ogni grado, le aree verdi, i parchi cittadini e gli impianti sportivi. L’obiettivo dichiarato è favorire gli spostamenti in bicicletta e rendere più facilmente raggiungibili quelli che il documento definisce poli attrattori di rilievo nazionale, cittadino e di quartiere.

La sfida dell’utilizzo quotidiano

Il giudizio sull’efficacia dell’investimento dipenderà però dall’effettivo utilizzo delle corsie. Per trasformare la bicicletta in un’alternativa all’automobile sarà necessario che i cittadini scelgano di lasciare la propria auto e di percorrere con continuità i tratti disponibili.

Al momento, secondo quanto osservato nell’articolo, è raro vedere gruppi numerosi di ciclisti sulle corsie rosse. In alcuni punti, inoltre, la segnaletica risulta già completamente sbiadita, un elemento che rende meno evidente il percorso e solleva interrogativi sulla manutenzione delle infrastrutture.

Le piste presenti nei diversi quartieri dovranno essere messe a sistema e trasformate in una rete organica, anche seguendo le indicazioni del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. Solo un collegamento continuo e funzionale, accompagnato da adeguati interventi di manutenzione, potrà consentire di valutare nel tempo i risultati dell’investimento e il numero di persone realmente disposte a utilizzare la bicicletta per gli spostamenti quotidiani.