Bergamo (BG)

L’Asst Papa Giovanni XXIII supera “l’esame” di maturità digitale grazie ai fondi Pnrr

L'ospedale di Bergamo sale al livello 4 della certificazione informatica internazionale. Con gli interventi offerta più digitalizzata

L’Asst Papa Giovanni XXIII supera “l’esame” di maturità digitale grazie ai fondi Pnrr

L’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha raggiunto il livello 4 della certificazione Himss Emram, il modello internazionale che valuta la maturità digitale degli ospedali su una scala da 0 a 7. Il traguardo è stato possibile grazie a diversi interventi realizzati grazie ai fondi Pnrr, tra cui l’evoluzione della cartella clinica elettronica, l’introduzione di software avanzati per il pronto soccorso e il rinnovo dell’infrastruttura tecnologica e di rete.

Per i pazienti percorsi più rapidi e ordinati

Nel 2022, per l’Asst era stato certificato il livello 2. In circa quattro anni, si è passati all’attuale livello 4 che attesta l’adozione di sistemi clinico-assistenziali ancora più integrati: dalle prescrizioni, esami e terapie gestiti elettronicamente (Cpoe) alla tracciabilità delle somministrazioni, passando alle cartelle cliniche digitali condivise tra reparti, fino alla significativa riduzione dell’utilizzo della documentazione cartacea.

Questo incremento del digitale rende di conseguenza più sicuri e lineari i processi assistenziali, poiché i dati circolano in modo uniforme tra le diverse unità limitando attività manuali e potenziali errori. Inoltre, le infrastrutture aggiornate risultano ancora più versatili, specialmente nei momenti dove c’è maggiore pressione operativa.

Per i pazienti, tutte queste novità si traducono in percorsi più rapidi e coordinati, ovvero accesso più immediato alle informazioni, incremento della sicurezza nelle somministrazioni, maggiore continuità tra i diversi momenti del percorso di cura e monitoraggio più strutturato degli esiti.

«L’obiettivo – ha sottolineato Francesco Locati, direttore generale dell’Asst – è rendere il percorso del paziente più semplice e affidabile, grazie a strumenti che supportano il lavoro clinico e migliorano l’esperienza di cura. L’anno scorso abbiamo portato avanti tre importanti processi di innovazione digitale. Abbiamo completato l’installazione di un nuovo percorso totalmente automatizzato per le analisi di laboratorio, capace di ridurre i tempi del 30–40 per cento, aumentare sicurezza e tracciabilità e rafforzare l’integrazione tra Corelab, Microbiologia e Pronto Soccorso. In parallelo abbiamo aggiornato la logistica  automatizzata del farmaco al letto del paziente e, d’intesa con Regione Lombardia, implementato il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, con la diffusione della ricetta elettronica dematerializzata».

Gli interventi sono stati realizzati nell’ambito del Pnrr (missione 6, componente 2, investimento 1.1.1) dedicati alla digitalizzazione dei Dea, Dipartimenti di emergenza e accettazione, cioè i presidi ospedalieri dotati di pronto soccorso, terapie intensive e servizi per la gestione delle emergenze. I lavori effettuati hanno consentito all’azienda il raggiungimento del target nazionale previsto per le strutture Dea di I e II livello.