Il trasloco dell’archivio comunale è uno dei nodi che in queste settimane sta impegnando l’Amministrazione comunale di Merate.
Il tema è tornato al centro del dibattito anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale prima delle festività natalizie, in relazione al futuro di Villa Confalonieri e alle condizioni degli spazi oggi utilizzati per la conservazione dei documenti.
L’archivio del Comune deve traslocare tra costi elevati e l’incognita della nuova sede
Attualmente una parte dell’archivio è collocato proprio in Villa Confalonieri, edificio che l’Amministrazione vorrebbe destinare a un nuovo hub socio-culturale. Il progetto, tuttavia, è al momento in fase di attesa, dopo che il bando Emblematici di Fondazione Cariplo non ha finanziato l’intervento, rendendo incerti i programmi.
Così è stato necessario individuare una soluzione alternativa per i materiali archivistici. Come spiegato dal sindaco Mattia Salvioni, «gli spazi predisposti sotto Palazzo Tettamanti, realizzati anni fa quando il Municipio si trasferì dalla villa all’attuale sede, non sono più utilizzabili». Le strutture presenti nel seminterrato risultano deteriorate e, soprattutto, caratterizzate da problemi di umidità.
«Sono condizioni che mettono a rischio i documenti, in particolare quelli storici, che non possono essere digitalizzati» ha precisato il primo cittadino.
Proprio la digitalizzazione rappresenta una delle strade che l’Amministrazione intende percorrere. «Stiamo lavorando con gli archivisti per capire quali materiali possano essere digitalizzati e come procedere» ha spiegato Salvioni, sottolineando che parallelamente è in corso la ricerca di una sede idonea per l’archivio comunale, che non sarà né Villa Confalonieri né Palazzo Tettamanti.
L’intervento complessivo, che comprende il trasferimento, la digitalizzazione dei documenti e l’allestimento di nuovi spazi adeguati, comporta costi rilevanti.
«Parliamo di cifre importanti», ha aggiunto il sindaco. Per questo il Comune è in attesa dell’esito del bando «Risorse in Comune», dal quale dipenderà la disponibilità economica necessaria per affrontare e risolvere in modo strutturale il nodo dell’archivio comunale.