Dodò, il latte caldo con i biscotti e poi all’asilo, era questa la routine per molti dei nati alla fine degli anni Ottanta. Sono esattamente le 8 del 21 maggio 1990 quando i bambini italiani fanno per la prima volta conoscenza con la trasmissione educativa “L’albero azzurro” e con Dodò, simpatico uccellino dalla grande curiosità e voglia di imparare.
“L’albero azzurro”, trasmesso sin dalla sua prima edizione alla Rai di Torino, è ad oggi il programma per bambini più longevo della televisione pubblica italiana. Nato da un’idea di Franco Iseppi, è stato il primo esperimento italiano di televisione per un pubblico prescolare.
In questi 35 anni sicuramente alcuni dei primi spettatori sono ormai diventati a loro volta genitori, nel frattempo il programma ha saputo evolversi stando al passo delle nuove generazioni. Di edizione in edizione sono comparsi nuovi personaggi, ci sono stati dei restyling, sono cambiati i conduttori e il format ha saputo rigenerarsi.
Ma naturalmente il fascino vintage di certe produzioni degni anni Novanta resiste, così come una nostalgia per i bei tempi passati.
Ecco alcuni commenti di utenti (nati tra gli anni Ottanta e Novanta) che hanno potuto riascoltare la sigla del programma grazie a YouTube:
Classe 1984, mi viene il magone a risentire questa canzone, che ascoltavo puntualmente alle otto del mattino con mio fratello più piccolo, tutti i giorni. Gli anni sono volati, ma sono contento che questa trasmissione resista ancora dal ’90 :- )
La nuova edizione
Di anni ne sono passati, ma ciò che non è mai cambiato è l’entusiasmo dei bambini e la nuova edizione trasmessa da domani 16 febbraio, dal lunedì al venerdì, alle 17.30 su Rai Yoyo (sarà disponibile anche su RaiPlay) non deluderà di sicuro i piccoli spettatori.
“L’albero azzurro” rinnova i set e presenta un nuovo personaggio che affianca i protagonisti storici: Laura Carusino, Andrea Beltramo, il leoncino Ruggero, la pungente Zarina e l’immancabile Dodò. La novità della nuova stagione è Capitan Giraventola, interpretato da Oreste Castagna. Esploratore naturalista, un po’ sognatore e un po’ sbadato, Capitan Giraventola è nato dalla fantasia di Dodò ed è solo lui a incontrarlo nel corso delle sue avventure. Non dà mai lezioni ma accompagna con delicatezza, suggerisce con ironia, giocando con le parole.
Non siete ancora pronti per le novità e siete in preda alla nostalgia? Ecco allora, sempre grazie a YouTube un’intera puntata direttamente dagli anni Novanta per risentire ancora una volta, tutte quante, le sensazioni più dolci dell’infanzia: