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La ricerca del CNR sbarca su Marcopolo TV con il programma Le meraviglie del possibile

Un nuovo appuntamento televisivo dedicato all'innovazione scientifica italiana condotto dal giornalista Stefano Ribaldi

La ricerca del CNR sbarca su Marcopolo TV con il programma Le meraviglie del possibile

Un nuovo appuntamento televisivo dedicato all’innovazione e all’attività scientifica italiana debutta sulle frequenze del digitale terrestre. Oggi, sabato 24 ottobre 2026, parte il format realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche per raccontare il lavoro sviluppato all’interno dei laboratori di analisi e studio del Paese.

La trasmissione va in onda ogni sabato alle ore 20:30 sul canale 65 del digitale terrestre, con la replica programmata la domenica mattina alle ore 11:30.

La prima puntata, dedicata alla robotica e alle iniziative del CNR presentate al Maker Faire 2026, andrà in onda sabato 24 ottobre 2026 alle 20.30, sul canale 65 del digitale terrestre, con replica domenica 25 ottobre 2026 alle 11.30. In studio Fabio Martinelli, Esperto di Cybersecurity e Direttore dell’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del CNR (CNR-ICAR) e Agnese Augello, Ricercatrice CNR-ICAR di Palermo.

Le tematiche al centro delle puntate e la conduzione

La conduzione del programma è affidata al giornalista Stefano Ribaldi, chiamato a guidare il pubblico tra le differenti discipline coperte dagli istituti nazionali.

A condurre l’esplorazione delle nuove frontiere della ricerca scientifica è Stefano Ribaldi. Dalla robotica alla neurogastronomia, fino alle scienze polari, il programma racconterà il lavoro di chi contribuisce a trasformare il presente e a immaginare il futuro.

Dentro i luoghi della ricerca e il contributo degli istituti

Il viaggio televisivo offre uno sguardo approfondito sui processi di sviluppo tecnologico attraverso la voce diretta del personale scientifico.

Al centro del racconto ci saranno le persone e i processi che rendono possibile l’innovazione: intuizioni, studi e progetti che dai laboratori possono tradursi in applicazioni concrete. Attraverso le testimonianze dei direttori, delle ricercatrici e dei ricercatori degli 82 Istituti, dei 7 Dipartimenti e delle strutture che compongono il CNR, il pubblico potrà conoscere più da vicino le attività dell’ente e il loro contributo allo sviluppo del Paese.

Il linguaggio televisivo tra studio e servizi sul campo

La struttura della trasmissione alterna il confronto in studio con contenuti multimediali ed elementi di aggiornamento sulle attività del settore.

Dialoghi in studio, servizi filmati e collegamenti accompagneranno gli spettatori nei luoghi della ricerca, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla scienza e suscitare curiosità per le trasformazioni che ci attendono. Uno spazio sarà inoltre dedicato alle notizie, alle opportunità e agli appuntamenti del mondo scientifico.

L’origine della titolazione tra letteratura e scienza

La scelta del nome della trasmissione richiama un’opera letteraria di riferimento per il genere fantastico e speculativo.

Il titolo richiama l’omonima antologia di fantascienza curata da Solmi e Fruttero. Il riferimento diventa qui un invito a esplorare le meravigliose possibilità della ricerca sul reale: ciò che oggi sembra lontano può prendere forma attraverso lo studio, la sperimentazione e il lavoro quotidiano della comunità scientifica.

Un racconto del momento in cui la conoscenza diventa progetto, una domanda apre nuove possibilità e la ricerca comincia a inventare il futuro.