Internazionale

La missione di suor Dorina a Gulu per i bambini di strada

Good Samaritan Odv, con sede a Caronno Varesino, sostiene il progetto dedicato ai minori esposti a violenza e pericoli quotidiani.

Restituire dignità ai minori più fragili e offrire loro nuove possibilità per il futuro è l’obiettivo della missione portata avanti da suor Dorina Tadiello a Gulu, in Uganda. La religiosa ha condiviso una riflessione in occasione della Giornata missionaria mondiale 2026, dedicata al tema «Uno in Cristo, uniti nella missione».

L’impegno riguarda in particolare i bambini di strada, esposti alla violenza e ai rischi della vita quotidiana. Il lavoro della missionaria punta a garantire loro cura, sostegno e la possibilità di costruire un percorso diverso, nonostante le difficoltà che accompagnano ogni giorno l’attività sul campo.

Il sostegno dal territorio

Al progetto contribuisce anche Good Samaritan Odv, associazione con sede a Caronno Varesino. Il suo supporto mantiene attivo il legame tra il territorio della provincia di Varese e la realtà missionaria africana, attraverso forme di aiuto concreto, vicinanza e condivisione.

Nella sua testimonianza, suor Dorina racconta una situazione complessa, ma sottolinea anche i risultati che è possibile raggiungere. Alcuni minori riescono a ritrovare speranza e dignità, insieme alla possibilità di immaginare un futuro lontano dai pericoli della strada.

«Quando guardo negli occhi questi bambini, il mio cuore trabocca di gioia», afferma la religiosa, ringraziando quanti sostengono il progetto attraverso l’amicizia, la preghiera e l’aiuto concreto. Il messaggio si inserisce nel mese missionario e richiama anche le figure di Santa Teresa di Gesù Bambino, patrona delle missioni, e di San Daniele Comboni, fondatore dei missionari comboniani.

Al centro della riflessione c’è la necessità di prendersi cura delle persone più emarginate e di costruire legami tra comunità lontane. «È questo, in fondo, il cuore della missione: costruire ponti di solidarietà e di amore, tessere legami di comunione, diventare strumenti di pace», sottolinea suor Dorina.

Un ringraziamento è rivolto anche a quanti, dalla provincia di Varese, continuano a sostenere l’iniziativa. L’appello della missionaria è a non lasciare sole le persone più vulnerabili e a trasformare la partecipazione della comunità in opportunità concrete per i minori seguiti in Uganda.