Ivrea (TO)

La maxi aula del Tribunale di Ivrea resta sulla carta

Il  consigliere comunale Massimiliano De Stefano, capogruppo della lista “Azione Italia Viva”, chiede lumi all'esecutivo.

La maxi aula del Tribunale di Ivrea resta sulla carta

La maxi aula del Tribunale di Ivrea resta sulla carta. Il  consigliere comunale Massimiliano De Stefano, capogruppo della lista “Azione Italia Viva”, chiede lumi all’esecutivo.

La maxi aula del Tribunale

La maxi aula del Tribunale di Ivrea non si fa più? Il  consigliere comunale Massimiliano De Stefano, capogruppo della lista “Azione Italia Viva”, chiede lumi all’esecutivo. “Nel mese di novembre 2025, nel corso della Conferenza permanente del Tribunale di Ivrea e di successivi incontri pubblici, è  annunciata come imminente la realizzazione di una maxi aula per i grandi processi, con il coinvolgimento di Regione Piemonte, Comune di Ivrea e Ministero della Giustizia”, ricorda De Stefano.

Il progetto rimasto sulla carta

Dopo lo stanziamento, pari a mezzo milione di euro, dalla Regione Piemonte a fine 2025 era stata annunciata la realizzazione della maxi-aula del Tribunale di Ivrea nei locali del Meetingpoint, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia,  già in parte usati come archivi dei fascicoli giudiziari. Il problema degli spazi e delle aule troppo piccole nell’attuale sede si era già posto in passato, quando ad esempio era stato celebrato il dibattimento per le vittime di amianto all’Olivetti. Allora era stata utilizzata l’aula magna del liceo «Gramsci» non molto distante dal Tribunale. La questione è poi tornata alla ribalta in questi mesi con la chiusura delle indagini per la morte degli operai nel disastro ferroviario a Brandizzo. Dopo lunghe verifiche si era così scelto di intervenire nell’area frontale del Meetingpoint, la più idonea ad essere sottoposta all’intervento, creando così una sorta di «cittadella giudiziaria» in via Pavese. Il Comune di Ivrea entro fine anno avrebbe dovuto presentare il progetto esecutivo e concludere i lavori in pochi mesi. Per la copertura dei costi, oltre allo stanziamento della Regione Piemonte era anche previsto il contributo del Ministero della Giustizia.

Il dietro front del ministero

“Tali annunci sono stati presentati come un percorso già avviato e non come una semplice ipotesi, generando aspettative istituzionali e nella comunità locale – ricorda De Stefano – Invece il Ministero della Giustizia avrebbe negato il finanziamento e l’autorizzazione necessari, determinando lo spostamento a Torino dei principali processi previsti per il 2026, con ricadute organizzative, economiche e funzionali sul Tribunale di Ivrea. La mancata realizzazione della maxi aula comporta un evidente indebolimento del presidio giudiziario eporediese e un aggravio per magistrati, personale e avvocatura. E, ad oggi, non risultano prese di posizione pubbliche né comunicazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale circa l’esito negativo dell’iniziativa”.

L’interpellanza di Azione Italia Viva

Il capogruppo di Azione Italia Viva evidenzia poi come non si conoscano formalmente quali siano state le eventuali comunicazioni ufficiali dal Ministero della Giustizia circa il diniego alla realizzazione della maxi aula. Ed anche la mancanza di chiarezza sulle  responsabilità e le cause che hanno portato al “fallimento” dell’operazione annunciata. Da queste premesse la richiesta alla  giunta ed al sindaco, sull’ipotesi alternativa  di costruire una struttura nel parcheggio adiacente al Tribunale o di trasformare lo stesso il Meeting Point in maxi aula: “Quali iniziative politiche e istituzionali il Sindaco intende intraprendere per tutelare il ruolo del Tribunale di Ivrea e per evitare lo spostamento dei grandi processi fuori Ivrea?, le richieste del consigliere comunale.