Massa (MS)

La maratona solidale arriva a Massa contro la violenza

Andrea Pieri attraversa il Paese per tenere viva la vicenda di Paolo Sarullo e Giacomo Bongiorni, incontrando anche gli studenti.

Andrea Pieri ha fatto tappa a Massa con la maratona solidale Uniti per Paolo, un percorso di 550 chilometri a piedi articolato in quindici tappe. L’iniziativa, partita il 25 ottobre dall’Isola d’Elba, è diretta a Milano, dove l’arrivo è previsto l’8 novembre. Il viaggio è stato organizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della violenza giovanile e del bullismo.

Ad accogliere il maratoneta sono stati il sindaco Francesco Persiani, consiglieri di maggioranza e opposizione e gli assessori Garau e Mangiaracina. L’arrivo si è trasformato in un momento di riflessione sulla necessità di mantenere viva la memoria e di trasformare il dolore in un impegno concreto per la comunità, anche nel ricordo di Giacomo Bongiorni.

Il ricordo di Giacomo

Pieri ha attraversato viale Roma, l’atrio del Comune e ha raggiunto piazza Palma, dove la tappa si è conclusa con il taglio del doppio filo blu e verde, colori dell’associazione nata in memoria di Giacomo. Erano presenti Romina Carsu, presidente di Insieme per Giacomo, e i genitori del giovane, Giorgia e Lino. La presidente ha sottolineato il valore della collaborazione tra le associazioni per diffondere un messaggio di rifiuto verso ogni forma di violenza.

Durante l’incontro è stata proposta anche la testimonianza di Rossella Lamarra, sorella di Paolo Sarullo e presidente della Fondazione Uniti per Paolo Ets. Nel 2024 Paolo, oggi ventiseienne, fu aggredito ad Albenga durante un episodio legato al furto del suo monopattino. Un pugno e la conseguente caduta gli provocarono un grave trauma cranico, costringendolo a un lungo periodo di coma e a un difficile percorso di recupero ancora in corso.

Il viaggio nelle scuole

Lamarra ha richiamato la necessità di rafforzare il contrasto alla violenza giovanile e di unire le forze per raggiungere soprattutto i ragazzi. Pieri ha raccontato di essere rimasto colpito dalla forza di Paolo, che ha scelto di perdonare gli aggressori, ma anche dalla solitudine vissuta dalla famiglia nel corso della vicenda. Il maratoneta ha collegato questa esperienza alla propria storia: da ragazzo ha subito episodi di bullismo e ha trovato nella corsa uno strumento per recuperare fiducia in se stesso.

Il percorso prevede inoltre incontri con gli studenti. A Viareggio circa 400 ragazzi, dagli 11 anni in su, hanno partecipato a un appuntamento dedicato alla violenza giovanile e alle conseguenze delle parole e dei gesti. Dopo le tappe toscane di Cecina, Pisa e Viareggio, Pieri proseguirà verso La Spezia, Genova e Savona, quindi attraverserà Piemonte e Lombardia prima di raggiungere Milano. L’auspicio della Fondazione è che il messaggio possa aiutare anche un solo giovane a fermarsi prima di compiere un gesto violento o pronunciare parole capaci di ferire.