Piazza della Resistenza ha ospitato la cerimonia per l’ottantaduesimo anniversario della Liberazione di Pistoia. Le autorità civili del territorio si sono riunite davanti al monumento ai caduti della Resistenza per ricordare l’8 settembre 1944, giorno in cui per la città terminò l’occupazione tedesca. L’appuntamento è stato anche l’occasione per ribadire il valore della libertà e la necessità di mantenere attuali i principi che guidarono partigiane e partigiani.
Il sindaco Giovanni Capecchi ha deposto una corona di alloro insieme al prefetto Angelo Gallo Carrabba e al presidente della Provincia Luca Marmo. Il monumento era stato ripulito dopo un atto vandalico. Al centro dell’incontro è stata posta la testimonianza di Renzo Corsini, che ha ricordato le giornate dell’occupazione e il momento in cui la popolazione comprese che i soldati tedeschi stavano lasciando la città.
Il racconto di quei giorni
«Mio padre tornò a casa urlando che i tedeschi andavano via», ha raccontato Corsini, rievocando anche il girotondo improvvisato con i coetanei intorno a un gelso. La sua testimonianza ha ripercorso la fame, il freddo, il passaggio dei soldati e le ultime sacche di resistenza nazista. Tra gli episodi ricordati anche gli scontri al Villon Puccini, dove persero la vita tre partigiani.
Rivolgendosi soprattutto ai giovani, Corsini ha sottolineato che la libertà non è un bene acquisito una volta per tutte e che occorre impegnarsi per difenderla. Ha richiamato il ruolo di ciascuno nel trasmettere consapevolezza e nel creare le condizioni perché le forze negative presenti in Europa non prevalgano.
Costituzione e iniziative per la pace
Capecchi ha osservato che, con il passare degli anni, il 1944 si allontana nel tempo, ma i valori legati a quella stagione diventano ancora più necessari. Secondo il sindaco, la democrazia elettiva deve essere rafforzata e ampliata in una fase in cui alcuni gruppi puntano a limitarla o ad abolirla. Tra le iniziative annunciate c’è la consegna di una copia della Costituzione ai diciottenni, affinché possano conoscerne direttamente il testo.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha inoltre richiamato le iniziative del Comune di Pistoia sul tema della pace: la presenza del gonfalone comunale a Sant’Anna di Stazzema, il rientro nella rete degli enti locali per la pace e l’adesione alla campagna di Emergency Ripudia. È stato ricordato anche l’arrivo in città della fiaccola della pace, previsto per il 21 settembre in occasione della Giornata internazionale, oltre al percorso verso il gemellaggio con la città palestinese di Gerico.
La presidente di Anpi Pistoia, Rosalba Bonacchi, ha definito quelle della Resistenza le radici della Repubblica antifascista. Ha quindi invitato a non considerare la commemorazione come un semplice appuntamento del calendario, ma come un momento di riflessione sulla Costituzione, sulla guerra e sui principi che hanno contribuito a costruire l’Italia democratica.