Galbiate (LC)

La Cooperativa Sociale Solidarietà compie 40 anni: inaugurato il calendario dei festeggiamenti

Brindisi e taglio della torta nella sede di Galbiate per questa realtà che è sempre al fianco delle persone con disabilità, promuovendone l’inclusione nel mondo del lavoro e la crescita personale

La Cooperativa Sociale Solidarietà compie 40 anni: inaugurato il calendario dei festeggiamenti

La Cooperativa Solidarietà di Galbiate compie 40 anni e i festeggiamenti sono già iniziati. “Apriamo ufficialmente le danze”, ha detto Erminio Redaelli, accanto a Mauro Vismara, (ex presidenti che hanno fatto le veci di quello attuale, Francesco Braguti) questa mattina, giovedì 29 gennaio 2026, nella sede di via Galdino a Sala al Barro, durante il primo momento celebrativo dell’anno, davanti a istituzioni, volontari, dipendenti, responsabili ed educatori.

La Cooperativa Sociale Solidarietà compie 40 anni: inaugurato il calendario dei festeggiamenti

La Cooperativa Sociale Solidarietà è nata proprio il 29 gennaio 1986 e da allora è 40 anni che lavora al fianco delle persone con disabilità, promuovendone l’inclusione nel mondo del lavoro e la crescita personale. Fondata come cooperativa sociale operante sia nell’inserimento lavorativo (tipo B) che nei servizi sociali (tipo A), nel 1991, dovendo per Legge scegliere una delle due qualifiche, decise di procedere con l’inserimento lavorativo. Solidarietà opera da quattro decenni con l’obiettivo di creare opportunità lavorative concrete per persone con disabilità, attraverso percorsi individualizzati, costruiti nel rispetto dei tempi, delle capacità e delle peculiarità di ciascuno. Un impegno quotidiano che mette al centro la persona, valorizzandone le competenze e favorendo una reale partecipazione alla vita sociale e lavorativa. Per celebrare questo importante anniversario, nel corso del 2026 la Cooperativa organizzerà una serie di eventi commemorativi, pensati come momenti di incontro, racconto e condivisione del percorso svolto e dei valori che continuano a guidarne l’azione: uno spettacolo teatrale probabilmente e anche un momento di festa al Cinema, durante la festa “La Terza di Ottobre”.

Il presente della Cooperativa e la scommessa di Cascina Selvetto

Redaelli ha tracciato il percorso di crescita di questa importante realtà: “Sono stati 25 i soci che hanno costituito la cooperativa – ha spiegato Redaelli – Di questi 25, 14 purtroppo non sono più tra noi ma li ricordiamo sempre. Oggi, insieme a me c’è Giorgio Appiani, anche in rappresentanza di chi non è potuto essere qui. Inoltre vorrei ricordare una donna, Virginia Andreotti, che non appare nella lista dei soci ma che visse sempre in disparte pur essendo una protagonista: è grazie a lei, che ha spinto tanto per creare questa realtà, se oggi siamo qui a 40 anni di distanza”. Una realtà partita in sordina che è cresciuta moltissimo: “Ringraziamo persone che ci sono fin dall’inizio, come Nadia, Sara e Angelo, nostri soci. All’inizio eravamo in alcuni locali di Villa Silva e siamo partiti da attività semplici, come piegare foulard e preparare le bomboniere, poi, con il tempo siamo cresciuti passando alle lavorazioni di tubi flessibili e poi la formazione di attacchini, poi abbiamo acquistato due aziende e adesso abbiamo due laboratori, quello di Galbiate (nei locali dell’azienda Appiani) e quello di Sirone, e messo in campo la grande scommessa di Cascina Salvetto, nata per dare vita a un progetto di agricoltura sociale. Attualmente abbiamo 50 persone impiegate in tutto, e la cosa importante per noi è garantire a tutti il lavoro e lo stipendio: non ci interessa grandi utili, ma tutto ciò che basta per chiudere ogni anno in modo sostenibile. Le sfide da affrontare sono tante, ma grazie alla forza dei nostri ragazzi e dei loro responsabili andiamo avanti per assicurare altri 40 anni”.

Il sostegno delle istituzioni

La Cooperativa,  che per il 70% impiega persone fragili (superando di gran lunga il 30% obbligatorio per Legge per essere considerata una cooperativa sociale) oltre a lavorare con le aziende, ha stipulato delle convenzioni anche con i Comuni, per assicurare servizi di pulizia del verde e decoro urbano, come spiegato dal sindaco di Galbiate, Piergiovanni Montanelli, presente insieme alla vice Maria Butti, e la sindaca di Oggiono, Chiara Narciso. Da parte delle istituzioni un messaggio di augurio e gratitudine alla cooperativa, per il grande ruolo sociale che svolge sul territorio. Infine, prima di spegnere le prime candeline sulla torta, c’è stato ancora spazio per i saluti dei tanti che hanno fatto parte o fanno parte da poco della Cooperativa, ma che si sentono già a casa, come in una grande famiglia: tra abbracci, applausi e parole di gratitudine è emerso come ognuno, facendo la sua parte, può dare il proprio contributo a qualcosa di grande.