Insabbiamento della foce del Garigliano, l'appello per salvare pesca e navigazione
Comparto ittico e nautica da diporto in difficoltà, l'intervento della Copagri Frosinone-Latina
Un appello rivolto alle istituzioni per salvare l’area e le attività di pesca e navigazione che arriva dalla Copagri Frosinone-Latina. Nel corso del sopralluogo portato a termine alla foce del Garigliano nelle scorse ore, è stato possibile constatare l’inesorabile insabbiamento della foce del Garigliano. Il mare avanza mangiando la spiaggia. La scarsa attenzione nei confronti dell’area rende sempre più difficile la navigabilità e tutte le attività connesse.
Le problematiche riscontrate e da risolvere sono numerose: nell’area insistono diverse aziende che gestiscono ormeggi per diportisti e pescatori professionali. L’insediamento della foce pregiudica le attività turistiche e le gite fluviali perché non permette di risalire il corso d’acqua dal mare alla scoperta della storia e della natura. Lo stato attuale della foce del fiume rappresenta un problema per i pescatori che non riescono ad uscire in mare con gravi conseguenze economiche. Stesso dicasi per le attività che si incentrano sull’aspetto turistico.
La sabbia ha occupato tutta la foce lasciando un piccolo passaggio difficile da percorrere per le imbarcazioni in entrambi i sensi. Occorre dragare la foce per ripristinare la corretta navigazione. Si tratta di una delle tante problematiche che stanno mettendo in ginocchio il comparto ittico-marino di Minturno e dell’intero Golfo. Lo stato dei fatti è denunciato da tempo da Copagri. “Nella foce si vive perennemente uno stato di disagio e di pericolosità – sottolinea Di Nora – che impedisce a chi per necessità lavorative o semplicemente ricreative o connesse alla pesca sportiva, intende frequentarla.