Inaugurato il nuovo maxi-acquedotto della Valle Orco in località Praie, a Locana. L’opera, costata 254 milioni di euro, servirà 50 Comuni per un bacino di utenza di 130 mila abitanti.
Inaugurato il nuovo maxi-acquedotto
Con il taglio del nastro al Potabilizzatore realizzato a Locana, in Frazione Praie, è stato inaugurato questa mattina l’Acquedotto della Valle Orco. Alla presenza della Vice Presidente del Senato, Anna Rossomando, del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, della Direttrice generale per le dighe e le infrastrutture idriche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Angelica Catalano, dell’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, dell’Assessora all’Ambiente della Città di Torino, Chiara Foglietta, della Presidente dell’ATO3 Torinese, Loredana Devietti Goggia, dei Sindaci dei Comuni interessati dall’infrastruttura e dei vertici SMAT. L’avvio dei cantieri era stato presentato ufficialmente il 4 novembre 2023 nell’area di quasi 3 ettari, che oggi ospita l’impianto di potabilizzazione dell’acquedotto. Le opere sono dunque state completate in soli due anni e 4 mesi. “L’opera consentirà di utilizzare per scopi idropotabili le acque degli invasi del Gran Paradiso e contribuirà a risolvere le criticità quantitative e di vulnerabilità del sistema esistente, legate anche ai cambiamenti climatici che incidono in maniera considerevole sulla disponibilità, sulla distribuzione della risorsa idrica nonché sulla qualità della stessa, garantendo un servizio sempre più efficiente ed una fornitura di acqua di qualità elevata ai cittadini del Canavese, dell’Eporediese e del Calusiese”, sottolinea l’Amministratore delegato di SMAT, Armando Quazzo.
L’opera
L’infrastruttura, una delle più rilevanti fra quelle contenute nel Piano Industriale di SMAT, ha previsto la realizzazione dell’opera di presa presso Bardonetto, un grande impianto di potabilizzazione da 800 l/sec, un serbatoio di accumulo a Locana, in Frazione Praie, ed una rete di distribuzione lunga complessivamente 140 chilometri che si interconnette con le reti di 50 Comuni, con un bacino di utenza di 130.000 abitanti. Il costo complessivo dell’opera ammonta ad € 254.534.000,00 finanziato dall’Unione Europea, tramite il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), per un importo di € 93.000.000,00 e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito del “Fondo per l’avvio delle opere indifferibili” per un importo di € 36.352.813,24.

Il commento del presidente Smat
“Si tratta dell’opera che rappresenta la miglior capacità di programmazione e progettazione di SMAT e dimostra la necessità di rafforzare la resilienza nell’approvvigionamento idrico dando priorità all’utilizzo idropotabile delle acque degli invasi di alta montagna nel Parco del Gran Paradiso. Le sfide poste dai cambiamenti climatici e gli standard ambientali sempre più stringenti stabiliti dalle norme europee impongono il consolidamento di realtà industriali in grado di sostenere finanziariamente ed in modo strutturato investimenti così importanti per le comunità. Una prova molto sfidante che SMAT ha dimostrato di saper affrontare e concludere positivamente”, evidenzia il Presidente di SMAT, Paolo Romano.
