Ceva (CN)

In arrivo lo studio di fattibilità per la ricostruzione del ponte sul Tanaro a Ceva

L'opera era stata rifatta dopo l'alluvione del 1994.

In arrivo lo studio di fattibilità per la ricostruzione del ponte sul Tanaro a Ceva

La struttura del ponte che permette alla SP225 di attraversare il Tanaro a Ceva presenta alcune criticità: la Provincia ha stanziato 156mila euro per lo studio di fattibilità del rifacimento.

Rifacimento del ponte di Ceva: la Provincia di Cuneo ha stanziato 156mila euro per lo studio di fattibilità

E’ volto a finanziare uno studio di fattibilità per ricostruire del tutto il ponte sul fiume Tanaro a Ceva, lo stanziamento di 156mila euro da parte della Provincia di Cuneo. L’iniziativa si è resa necessaria dopo le segnalazioni delle problematiche che interesserebbero la struttura, rifatta dopo l’alluvione del 1994. Nel dettaglio l’opera, sulla quale passa la SP225, rischierebbe la formazione di un cosiddetto “effetto onda” in caso di piena del fiume, provocando gli allagamenti dei terreni circostanti prima ancora dell’effettiva esondazione del Tanaro. L’intervento economico attinge dall’avanzo di amministrazione della Provincia, ed è stato disposto dal Consiglio provinciale del 27 novembre.

«Un successo per tutta la comunità di Ceva, – commenta il sindaco Fabio Mottinelli – in particolare per i residenti della zona. Un ennesimo passo avanti di questa Amministrazione comunale per quanto riguarda la sicurezza di chi abita vicino al Tanaro. Siamo grati all’Amministrazione provinciale, in particolare al consigliere Pietro Danna e al presidente Luca Robaldo, che hanno subito preso in carico la nostra istanza, manifestata già all’inizio del nostro mandato un anno fa. Circa due mesi fa ricorrevano i 5 anni dall’ultima alluvione del 2020 e 4 anni fa quando i residenti, riuniti nel Comitato Alluvionati, si erano trovati proprio nei pressi del ponte a chiedere, tra le altre cose, l’abbattimento e il rifacimento del ponte sulla Provinciale, considerandolo improcrastinabile, con criteri più idonei, in previsione di un’eventuale nuova piena del Tanaro: le sue attuali caratteristiche costruttive creano infatti un effetto diga e limitano il deflusso delle acque inondando l’intera zona. Dopo i lavori eseguiti e tutt’ora in corso, aggiungiamo un altro tassello importante e la nostra attenzione a questa tematica resta alta»

«Desidero ringraziare sinceramente la Provincia di Cuneo, il presidente Luca Robaldo e il consigliere Pietro Danna per l’attenzione concreta che stanno mostrando verso il nostro territorio.» Prosegue Fabio Ferrero, vicesindaco di Ceva con delega ai Lavori pubblici. «L’avvio della progettazione del nuovo ponte sul Tanaro non è un intervento isolato, ma si aggiunge al percorso di lavori e progettualità già avviati in questo ultimo periodo, tutti con un obiettivo chiaro: rendere Ceva più sicura, più protetta e più preparata alle sfide che il nostro territorio vive. Questo è uno di quegli interventi che vanno al di là dei pensieri politici e delle sensibilità personali. Quando si parla di sicurezza, di protezione del territorio e di infrastrutture fondamentali, si lavora insieme, senza colori e senza divisioni. È un progetto che si colloca in continuità con il lavoro di chi ci ha preceduto e che sarà altrettanto importante per chi verrà dopo di noi»

«Abbiamo deciso di intervenire su una criticità che il maltempo ha reso evidente – spiegano il presidente Luca Robaldo e il consigliere Provinciale Pietro Danna, con delega alla viabilità per il Reparto di Mondovì – perché la sicurezza dei cittadini e la piena funzionalità delle nostre infrastrutture viarie sono priorità assolute. Lo stanziamento avvia il percorso tecnico necessario per progettare un nuovo ponte idraulicamente più efficiente, e una volta completato lo studio ci attiveremo per reperire le risorse utili alla realizzazione dell’opera. In tal senso, continueremo a lavorare in sinergia con l’Amministrazione Comunale di Ceva proseguendo nel percorso di collaborazione iniziato già con la precedente Amministrazione, e in particolare con l’ex vicesindaco Lorenzo Alliani»